20 marzo 2009

Silvio, sono ottimista!!

ottimismo

Che questa sia una delle crisi più violente di tutti i tempi, mi vergogno ormai anche io a ripeterlo. Ma per una volta non voglio fare il catastrofista; oggi voglio essere solare e politically correct, ovverosia ottimista.

Perchè dopo ogni tempesta, spunta sempre l’arcobaleno e anche dopo questa crisi usciremo più forti e, possibilmente, migliori. I periodi di crisi portano in grembo sempre soluzioni nuove, rivoluzioni e novità; fu così per le due guerre mondiali, che produssero il radar, i sottomarini e la nascita della Croce Rossa e sarà così anche per questa crisi, se riusciremo a cogliere le enormi opportunità che si presenteranno davanti a noi.

Giornali

I giornali sono allo sbando. Tutte le testate giornalistiche, dalle più grandi alle più piccole, stanno attraversando un momento nero. La raccolta pubblicitaria è sempre più scarsa (circa il 35% in meno), così come il numero di lettori, sempre più annoiati dalla piattezza e dalla faziosità dell’informazione.

E’ una caduta libera infermabile: negli Stati Uniti sono già morti parecchi giornali, molti dei quali avevano più di un secolo.
Sono centinaia le testate sparite dal panorama statunitense: dal Chicago Tribune, uno dei giornali più resistenti di tutti i tempi, fino al Los Angeles Times.
In Italia la situazione è la medesima, ma diverse sono le conseguenze: noi, in nome del liberismo, la casta dei giornali di partito la teniamo in vita con il finanziamento pubblico.
Ma non siate tristi: è solo questione di tempo, finiranno prima i giornali dei finanziamenti.

Ci sono molte cause che spiegano questa crisi: pubblico anziano, informazione viziata, ma a mio parere è stata Internet ad ucciderli. Più snella, e con un pubblico giovane, che crea e discute i temi, che è stufo dell’informazione “calata dall’alto”, ma voglioso di analizzare, discutere, capire.
La rete li spazzerà via tutti. Tra cinque o sei anni non si stamperà più niente su carta: niente spreco di carta, maggior trasparenza informativa e meritocrazia lucrativa: se dici stronzate, non ti leggo; se non ti leggo, calano gli introiti pubblicitari e tu chiudi.

Ambiente ed energie alternative

ambienteLa rivoluazione verde è sempre stata rimandata. Ma in fondo questo continuo rimando segue un trend della storia e dell’uomo: finchè una cosa non è necessaria, non la si fa.
Macchine ad idrogeno, sviluppo di energie alternative, crescita ecosostenibile, politiche di riciclo dei rifiuti, sono da sempre temi sulla bocca di tutti i buonpensanti, ma che in realtà non si ha mai avuto la voglia o la forza di fare.

Obama ha scelto proprio questa strada per il rilancio dell’economia americana, sulla base di tre considerazioni:
1) Il petrolio e il mercato petrolifero in generale; le riserve si fanno più scarse e questo comporterà negli anni futuri un’innalzamento elevatissimo del prezzo del petrolio.
2) E’ fondamentale sfruttare questa congiuntura internazionale e questa crisi per uscire dalla dipendenza del petrolio e dallo strapotere delle lobby petrolifere.
3) Un milione di dollari investiti nelle energie alternative creano il 50% di posti di lavoro in più rispetto al petrolio. In questo periodo di disoccupazione e crisi occupazionale è fondamentale creare un ampio numero di posti di lavoro, meglio ancora se queste forze saranno concentrate nello sviluppo della sostenibilità energetica futura.

In sostanza: se cogliamo il vento a favore e seguiremo il faro di Barack Obama, questa crisi potrà essere il modo per uscire dalla dipendeza del petrolio e creare un futuro più eco-sostenibile. Dalla seconda guerra mondiale siamo usciti con gli aerei, chissà se da questa crisi non usciremo con le macchine ad idrogeno?

La rete e i software

web-design-software-freeA proposito di questo periodo nero sono tutti d’accordo: sarà la rete una dei protagonisti del rilancio. Ma in che modo?
In parte per quello ci cui abbiamo parlato al primo punto, quello relativo ai giornali; in secondo luogo perchè la rete offrirà alternative al sistema lavoro e sarà lo strumento che collegherà in modo ancora più massiccio le imprese ed i lavoratori, in una prospettiva più dinamica e trasparente.

Interessante e molto istruttivo è il “nuovo corso” inaugurato da Obama negli Stati Uniti, a proposito dei software della Pubblica Amministrazione. In tempo di crisi è importante tagliare i costi, soprattutto se sono extra e possono essere risparmiati senza per questo perdere qualcosa.
L’idea di Obama è tanto semplice quanto efficace: sostituire le costosissime licenze di software privati della Pubblica Amministrazione (400 milioni di dollari all’anno per licenze), con sistemi operativi e sotware open-source, ovvero gratis e mantenuti dall’impegno di comunità formate da milioni di persone.

La scelta di Obama sarà un’importantissimo propulsore per il movimento del software libero, che in questo periodo di crisi sta letteralmente dilagando. L’augurio è che la propagazione della filosofia open-source possa creare un nuovo modo di pensare: più trasparente, aperto e cooperativo.

Economia

Il discorso su come cambierà l’economia è quello più lungo e, a mio parere, più affascinante (perchè studio economia :P ). faccio qui un accenno ai concetti essenziali, ma rimando la discussione ad un post futuro, dove spiegherò più in dettagio quali saranno le conseguenze micro e macro economiche di questa crisi spaventosa.

Questa crisi ha determinato soprattutto la crisi dell’intero sistema economico e finanziario. Questa crisi ha “scoperchiato” una situazione insostenibile, la sporcizia di un sistema nato suicida.
La crisi provocherà principalmente due effetti: dal punto di vista dei consumatori una mggiore malfidenza, una voglia di maggior trasparenza e comunicazione tra imprese, banche e privati. Dal punto di vista delle imprese e degli stati una maggiore oculatezza nella gestione dei bilanci e un minor ricorso all’indebitamento.
Ma di tutto questo, ne parleremo un’altra volta.

Conclusioni

La crisi che stiamo per affrontare inevitabilmente cambierà la società, l’economia e anche noi stessi. Sta a noi cogliere le migliori possibilità che questa crisi ci offre, imparare dagli errori del passato e creare un futuro migliore.

Sono stato incredibilmente e stranamente ottimista, dite che Silvio sarà contento di me? :-D




Post più o meno correlati


5 Commenti

Feed rss Commenti | Lascia un commento!
     Lara

     20 marzo 2009

    E’ un post molto interessante il tuo, Manu.
    Anzi, non vedo l’ora che scrivi ancora sulla Economia.
    Obama sembra essere arrivato al momento opportuno (nel senso più difficile) perché ha delle grandi idee.
    Il punto critico è l’Italia.
    La mia domanda è: ma c’è un cervello – uno solo – in Italia che sappia seguire le tracce di Obama? O anche altre tracce, ma intelligenti?
    Per esempio, più di un giornale qui è in mano ad uno stesso, sai chi. Quanto tempo occorrerà perché non li finanzi più? Soldi ne ha a palate, lui.
    Vorrei essere ottimista come te :D
    Però un pochino mi hai fatto stare già meglio ….

    Ciao Manu!
    Lara


    Rispondi | Quota
     maraptica

     20 marzo 2009

    Spero Silvio non sia affatto soddisfatto di te, vorrebbe dire che stai “partorendo” pensieri giusti Manu ;)
    Un bacio
    p.s. Sempre interessanti i post da queste parti…


    Rispondi | Quota
     Manu

     20 marzo 2009

    @ Lara >>
    Tu poni una giusta domanda Lara, ma lascia che ti risponda con un’altra domanda: la classe politica italiana ha un interesse nel seguire la strada segnata da Obama?

    E mi raccomando: resta ottimista, vedrai che il futuro ci sorriderà :razz:

    @ maraptica >>
    Come come?? Silviuccio deve essere orgoglioso di me, lo sai che mi importa molto il parere del nostro amatissimo premier :mrgreen:
    Sarah torna presto, che mi mancano i tuoi commenti
    Bacio!


    Rispondi | Quota
     Strallo

     22 marzo 2009

    Vorrei proprio sapere come fa mister B a non essere ottimista ,felice e contento dopo che: ha dotato tutti gli italiani di un bel decoder digitale terrestre pagato con i contributi dello stato (praticamente da noi), ha sbaragliato con leggi leggine e tasse la concorrenza mettendola in condizione di non nuocergli, per le PICCOLE disavventure giudiziarie che aveva e potrebbe avere ci ha pensato il lodo alfano; l’unico uomo politico in grado di contrastarlo si è suicidato politicamente (non si sà bene perchè), ed anche all’interno della sua coalizione l’unico individuo in grado di contrastarlo in quanto a carisma (Fini) si è tagliato le ali pubblicamente da solo oggi con la morte di AN; mi domando come non potrebbe essere ottimista mr B.

    Chi invece malgrado tutte le sue parole di abile affarista non può assolutamente essere ottimista sono tutti i cassaintegrati della fiat, tutti i licenziati da questa crisi,tutti i precari, tutti i lavoratori che sono costretti a fare un doppio lavoro ,tutti quelli che sono costretti ancora a lavorare in nero, gli immigrati clandestini e tutte le classi più deboli per cui rimane solo sacrificio e sofferenza, gli studenti la cui istruzione è sempre più povera e il cui futuro è sempre più nero. Queste persone NON POSSONO ESSERE OTTIMISTE perchè non ne hanno motivo come mister B


    Rispondi | Quota

    [...] qui il discorso iniziato in uno degli ultimi post, per trattare il tema dell’Economia e approfondirlo nel merito. Il tema è ampio a va [...]


    Rispondi | Quota


Lascia un commento

[Scegli l'immagine del tuo profilo]




DISCLAIMER
In questo blog non è applicata nessuna moderazione, ciò significa che sei libero di scrivere tutto quello che vuoi senza alcun limite o censura. Ovviamente valgono le regole di buona educazione e la presa di responsabilità delle proprie parole.

I commenti sono NoFollow Free; consideralo un regalo per chi lascia il suo parere :).

Ultima nota: le immagini avatar utilizzate a fianco dei nomi nei commenti sono prese da Gravatar. Se vuoi una immagine personalizzata da affiancare al tuo nome, vai su Gravatar.com, registrati e scegli la tua immagine!

Se vuoi leggerti il Disclaimer completo, lo trovi QUI.