Beppe Grillo è come Berlusconi?

Questo post è volutamente una provocazione.
Ma le provocazioni hanno sempre un doppio significato: da un lato vogliono appunto provocare, creare imbarazzo o dissenso, ma dall’altro vogliono far aprire gli occhi, far guardare la realtà come non si era mai vista prima, vogliono far riflettere.
Questo post nasce con un intento provocatore che vuole abbracciare entrambi i significati: creare imbarazzo e far riflettere.
Creare imbarazzo, sì, perchè agli occhi dei grillini (si dice così ?), Beppe Grillo è intoccabile, rappresenta uno di quei mamma-santissima praticamente sacri e inviolabili.
Basta sfiorarlo per bruciarsi. Non vi ricorda qualcuno?
Ok, forse il paragone è eccessivo, ma questa è una provocazione, no? E come tale deve essere cattiva, pungente e, soprattutto, deve colpire nel segno.
E allora continuiamo: cos’è Beppe Grillo oggi?
Una star, un’icona, un personaggio. Il “principe” della blogosfera e delle manifestazioni di piazza. Un capo-populista, un arringatore, un urlatore, un esaltatore delle folle, insomma tutti aggettivi che di solito di mettono a fianco del nome del Cavaliere.
Perchè non vi è dubbio: Beppe Grillo è un grande comunicatore, ma il principe rimane sempre Silvio Berlusconi.
E le similitudini non finiscono qui. Anche Grillo, come Berlusconi, preferisce la “predica” al discorso, il comizio, l’arringa il sermone. Meglio se contorniato da battute e comicità. Proprio come fa Berlusconi, che condisce le sue arringhe da “dux populi” con battutine, frecciate e barzellette.
E anche le movenze, la parlata e i gesti nei discorsi dei due sono molto simili. Entrambi urlano, arringano, eccitano la folla. Entrambi soprattutto si presentano come “uomini nuovi“, diversi dagli altri e soprattutto diversi dal sistema che vogliono combattere.
Entrambi hanno un approcio al pubblico speculare: si presentano coma l’anti-sistema, i frontman di un gioco uno contro tutti, di cui loro si sentono protagonisti e martiri.
Il gusto per la censura, poi, è noto di entrambi (questo è forse il paragone più difficile
).
Berlusconi ha una sfilza di esempi che sarebbe anche monotono riportare, ma anche Grillo ha i suoi scheletri nell’armadio. Celebri sono i blocchi nei commenti a parole come “signoraggio” o “gabanelli” o “censura legale”. Noti sono anche alcune voci di censura nei video di Grillo sul suo blog.
Insomma, è tutto oro quello che luccica?
La storia insegna che bisogna sempre stare attenti agli uomini che attraggono a sè vaste folle, e forse dovremmo ricordarcelo più spesso.
Questa è una provocazione, ovviamente. Ma dove finisce la provocazione e comincia la realtà?
Tags: , antipolitica, assurdo, beppe grillo, berlusconi, blog, censura, folla, provocazioni, riflessioni


14 marzo 2009
Mah…come provocazione mi sembra davvero molto blanda…
Paragonare Grillo a Berlusconi mi sembra davvero eccessivo. Grillo è un comico, le battute le fa per vivere, Berlusconi non mi sembra.
Grillo da sempre cerca di coinvolgere il più possibile le folle, e sappiamo anche quali sono i temi per cui lo fa, come sappiamo anche le motivazioni di Berlusconi, che sono totalmente differenti.
Riguardo alla censura, basta leggere i commenti del post che hai citato, e come lo stesso autore risponde agli stessi.
Poi credo anche io che Grillo non sia proprio un santo, ma almeno l’informazione la fa.
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14 marzo 2009
Da posizioni diverse, ma sono figli della stessa politica spettacolo.
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14 marzo 2009
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14 marzo 2009
@ Ale >>
Ti sembra blanda Ale? Io ovviamente ho spinto su pochi argomenti ma caldi; avrei potuto spingere di più, ma ho preferito fermarmi e vedere la reazione…
Nel post non si paragona tanto Grillo a Berlusconi, ma si paragona il personaggio Grillo al personaggio Berlusconi. Non si parla di temi (ovviamente i due parlano di cose diametralmente opposte) ma di modi.
Il post vuole sottolineare come i due siano coincidenti nella forma ma speculari nella sostanza.
@ pietro >>
E’ quello che volevo sottolineare Pietro… anzi, mi hai dato l’idea per un’altro post
@ johnny fel >>
Jhonny ti ho dovuto sistemare il commento perchè era praticamente illeggibile tra abbreviazioni, “è” senza accento e “ha” senza acca..
Per quanto riguarda il commento, come ho detto ad Ale, la somiglianza che ravviso non è tanto nei contenuti quanto nella forma e nel modo di proporsi. Su una cosa però hai ragione: Grillo non è l’anti-sistema, ma ne fa parte anche lui, e ricopre un ruolo ben definito…
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14 marzo 2009
Dico subito che la politica l’ho partecipata solo perchè è un dovere, poi un diritto. Peccato, perche’ avrei potuto concludere qualcosa (ho 61 anni). Dico che l’italiano vuole essere un protagonista; forse perche’ la storia ci dice che e’ stato compresso, ed anche spesso, specie al sud. Non vive libero, è schiavo di se stesso, quindi scaturisce che ha sete più di altri popoli di un leader, ma che non sia troppo grande (anche come fisico, ad es. altezza), ma che dica cose in cui crede o che dia questa impressione. Quindi i due personaggi sicuramente hanno qualcosa di buono e di affascinante e soprattutto hanno grande personalità.
Un po’ come zorro, il mio nickname che adopero per dire la mia perche’ credo di possedere un dna simile ma che non ho realizzato come succede a tantissimi, e quindi non conta niente averlo.
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14 marzo 2009
Eheh caro Manu, Grillo di certo è un pezzo da 90. La sua Crew non è troppo amante delle critiche, e non vuole che si indaghi su ciò che sta dietro al comico. Naturalmente questo è meno importante delle importantissime battaglie che Grillo ha portato avanti in questi anni. Traendone enorme giovamento, questo è chiaro. Quindi, come per tutte le cose gli estremismi si collocano dalla parte sbagliata del problema. Santificare Grillo o denigrare Grillo non va bene…Con Grillo ci si deve divertire, raccogliere spunti, fare qualche critica, ispirarsi … E così con tutte le persone creative, simpatiche ed intelligenti … Wil
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14 marzo 2009
@ francescozorro >>
). Una bell’analisi la tua, concentrata più sullo studio dell’italiano medio, che sui due personaggi, dal quale essi provengono.
Il tuo parere mi ha colpito molto Francesco (mi permetto di darti del tu
Perchè su di una cosa non vi è dubbio: Beppe Grillo e Silvio Berlusconi, così distanti e contemporaneamente così vicini, sono figli di una società particolare che li ha prodotti: la società italiana.
@ Wil >>
Hai centrato il punto Wil: questo post voleva essere un esperimento per vedere fino a che punto sarebbero arrivati gli estremi. Il punto, come dici giustamente tu, sta nel carpire gli insegnamenti e il messaggio di Grillo, senza idolatrarlo e renderlo uguale a ciò che egli combatte.
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14 marzo 2009
caro manu però mi hai censurato…sei un berlusconiano anche tu….ti abbiamo scoperto…..hahahaha…
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14 marzo 2009
@ johnny fel >>
Non ti ho censurato!!
L’uso criminoso che stai facendo del mio blog..
Alla prossima Jhonny!
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14 marzo 2009
Dissento totalmente.
Il paragone non regge perchè Grillo è un comico, Berlusconi è un politico.
Come i media controllati dal potere noto con dispiacere che tu dai attenzione agli aspetti più marginali del fenomeno Grillo. Parli della forma e non della sostanza.
Io non sono grillino, ma non nutro molta simpatia per le persone (non mi riferisco di certo a te) che criticano Grillo senza entrare nel merito ma parlando molto superficialmente di cose che lo riguardano (il tono, le urla, i suoi capelli, ecc.). Alcuni di questi mi insospettiscono perchè mi sembra che dicano cose negative su di lui perchè vedono minacciati i loro interessi di famiglia e/o di categoria.
E’ vero. E’ ormai diventato un capo-popolo. Per esempio sui cinesi ha fatto qualche gaffe demagogica. Però deve fare così per guadagnare consenso fra certe fasce. Il suo intento (giusto) è di cambiare qualcosa in questo paesuncolo e non ci si riesce se si parla ad un pubblico ristrettissimo di persone. A me piacciono le sue proposte, poi se per attirare l’attenzione di qualche cretino fa ogni morte di Papa del populismo pazienza.
Il sito di Grillo per molti naviganti è l’unico che tratta certi argomenti. Per certe persone i siti web di informazione (e non solo) si limitano a quelli sponsorizzati dalla tv. Che ti devo dire…è un problema loro. Non è colpa di Grillo se l’italiano medio vede ancora nel computer e in internet una xbox più avanzata dove ci si gioca e ci si fanno le seghe e basta.
A presto
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14 marzo 2009
sotto questo punto di vista, non lo mai preso in considerazione! io invece mi dedico più al pragmatismo, infatti Grillo fa parte del sistema, lavora per la Casaleggio Associati, che ha una moltitudine di partnership con svariate Corporazioni e banche internazionali, come la JP Morgan i Rockefeller….oscuri signori che il loro intento è quello di manipolare internet, tenendo controllate le masse, quelle diciamo un pò più sveglie, e qua entra in gioco Grillo! Con la sua funzione primaria di Gatekeeper, e lo stesso fa Travaglio, l’unica soluzione è di bypassare questi cani da guardia, è l’auto informazione, portando avanti da soli le proprie ricerche.
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14 marzo 2009
@ Alex >>
Certo che do attenzione agli aspetti più marginali del fenomeno Grillo; certo che guardo alla forma e alla sostanza: è questa la provocazione!
E’ stata questa la provocazione più grande: portare il fenomeno Grillo a mero fenomeno di costume, a mero personaggio politico.
Un punto che nessuno di voi ha colto, una domanda insita nella provocazione è: quando finisce il limite di un comico che fa politica e comincia quello di un politico che fa ridere?
Io sono il primo a credere in alcune delle sue iniziative (se dicessi tutte sarei un bugiardo). Non sono un “grillino”, ma apprezzo la scossa che è riuscito a dare all’assopimento generale (me per primo).
Grazie per gli spunti comunque Ale: mai banali i tuoi interventi.
Ci vediamo alla prossima!
@ Aotysday >>
Aotysday sinceramente non ho mai creduto alle teorie cospirazioniste. Che la Casaleggio Associati possa discutere con la JP Morgan Chase e i Rockfeller dei destini del mondo mi sembra un pò, come dire…. fuori dal mondo.
Condivido però il tuo invito all’auto-informazione: leggere ed informarsi deve venire prima di tutto da noi stessi, senza aspettare le notizie calate dall’alto.
Alla prossima!
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14 marzo 2009
Secondo me non sono paragonabili Grillo e Berlusconi.
Il protagonismo di quest’ultimo è una megalomania/narcisistica PATOLOGICA.
Grillo ha affascinato una grande fetta di popolo, ma, considerando che si serve anche della comicità, non mi dà l’impressione di essere così “prima donna”. Anche se a Bologna durante una manifestazione non lo hanno voluto, al grido di “Non vogliamo prime donne”
L’informazione che fornisce Grillo è importante, bufale non ne racconta. Purtroppo, a mio avviso, è pericoloso perché non offre alternative e spinge all’astensionismo.
So di essere uscita in parte dal tema da te proposto, Manu e me ne scuso.
Ciao!
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20 marzo 2009
E’ normale che per arrivare a comunicare ad una vasta platea bisogna usare i soldi di un sistema.
Ma credo sia importante una cosa: Grillo chiama i giovani, li chiama per parlare.
Berlusca li chiama per addormentarli.
Dai su la differenza è netta. E poi ha aperto un blog e fatto spettacoli sull’ambiente.
Non credi sia meglio uno che combatte per l’ambiente che uno che combatte per cementificare a destra e a manca, che tiene in scacco la popolazione dandogli intrattenimento impacchettato.
Grillo almeno sveglia qualcosa dentro.
Grillo farà più strada di quello che si crede.
Di solito è così: prima ti deridono, poi ti odiano e ti infamano e poi se non riescono ad ucciderti si piegano al tuo volere.
E’ la strategia mediatica migliore, cavalcare l’onda del dissenso.
E’ finita un’altra era nella politica e Grillo ha contribuito e contribuirà a farlo ancora.
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8 maggio 2009
Ciao a tutti. Che Grillo sia un provocatore non c’è dubbio, ma è la teoria secondo cui Grillo faccia parte del sistema che non mi convince. Se lo fosse credo abbia sbagliato tecnica: predicare la democrazia dal basso, la possibilità di spingere le persone a mettersi in rete e confrontarsi, come stiamo facendo noi, è proprio quello che i “sistemi” non vogliono. Le grandi dittature dolci si basano proprio sull’ignoranza e la rete ne è la più acerrima nemica. Mi vergogno a dirlo ma ho votato berlusconi per 14 anni, poi mi è arrivata l’adsl…Adesso, dopo questo coma, ho imparato a informarmi e soprattutto a non credere ai duci.
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8 maggio 2009
@ Lara >>
.
Sollevi un tema interessante Lara: Grillo effettivamente non è per le mezze misure, lui vede solo bianco o nero, e in questo caso nero
Il fatto è che Grillo è drastico: tutta la politica è una merda, tutti sono delle merde e fa niente se nel calderone ci finiscano anche magari partiti o persone che non c’entrano nulla; tutto viene sacrificato per la causa. Se non facesse così, se per caso ammettesse la possibilità di qualcuno “pulito”, sarebbe dal suo punto di vista un conformismo, un altro modo per dire “siamo tutti uguali.
Da approfondire, ciao Lara!
@ Fabio Padovan >>
Caro Fabio, ma io sono d’accordissimo con te. Ma il punto della discussione non è, naturalmente, su cosa dicono i due, perchè ovviamente parlano di cose diametralmente opposte. L’aspetto su cui mi volevo concentrare è sul come i due comunicano, ravvisando molte analogie nel modo di porsi e di apparire.
Ovviamente tutto ciò senza sminuire assolutamente il valore assoluto di Grillo, che è e rimane l’”antisistema” per eccellenza.
@ Saltafossi >>
Ma infatti io no dico che Grillo faccia parte dal sistema (anche se secondo me questo punto va analizzato più a fondo).
Mi fa piacere comunque accogliere un “ex-berlusconico”: se ti va possiamo parlarne più approfonditamente, fammi sapere ciao!
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18 giugno 2009
ma in realtà mi sembra che esageri un pò tu nell’accostare questi due personaggi.
Berlusconi scusami ma dovrebbe (dico dovrebbe perchè secondo me lo fà in maniera pessima) rappresentare e dirigere un paese,per cui secondo me populismo a go-go e battute simil-comiche a berlusconi non devono essere permesse.
Grillo sicuramente ha i suoi scheletri nell’armadio,ma non dimenticarti che chi lo vuole ascoltare paga un biglietto per libera scelta o legge il blog gratuitamente.mentre berlusconi sei costretto ad ascoltarlo,a me la differenza (e non è poco) sembra che stia quì.
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18 giugno 2009
@ filippo >>
Tu hai ragione, ma la provocazione nasce da una premessa sottointesa: il fatto che Beppe Grillo ormai sia un personaggio politico. Liste Civiche, appoggio a De Magistris e Sonia Alfano, ecc. Nel video subito dopo le elezioi europee, Grillo parla espressamente di entrare nel Parlamento Italiano.
Quindi, l’esagerazione c’è nell’accostamento. Ma la domanda che ti ripropongo è: fino a che punto questi due personaggi sono così distanti? Non sui contenuti, ovviamente, dove sono diametralmente opposti. Cioè non nella sostanza. Ma nella forma? Quanto sono similari nel modo di porsi e apparire?
Questa secondo me è la vera domanda.
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14 luglio 2009
[...] Beppe Grillo è come Berlusconi? [...]
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14 luglio 2009
Ciao!
Mentre scrivevo il mio post ho trovato il tuo …
Complimenti ! ! !
Ciao
http://www.giosby.it/2009/07/14/ma-beppe-grillo-e-pagato-da-berlusconi/
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14 luglio 2009
@ giosby >>
Ciao Giosby, mi fa piacere che hai trovato il mio post… ti è stato utile?
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14 luglio 2009
Sinceramente, mentre scrivevo il mio, ho cercato una foto e ho approfittato della tua …
Perdonato?
Poi ho letto il tuo e devo dire che abbiamo vedute molto simili.
Vuoi fondare un partito?
O no?
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14 luglio 2009
@ giosby >>
Perdonato, perdonato
In realtà io non sono un “anti-grillino” (o si dice anti-grillista?), ma neppure un “pro-grillino”; mi piace guardare il mondo con i miei occhi senza bisogno di un eroe..
Ah, e comunque non ho voglia di fondare un partito… ormai lo fanno cani e porci (soprattutto porci.. )
alla prossima!
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4 ottobre 2009
[...] Che dire in definitiva di questa giornata? Come al solito ripeto la solita minestra: io non sono un grillino, nel senso che condivido alcune (forse molte) delle idee e delle proposte del comico genovese, ma aborro completamente l’idolatria sfrenata di cui è oggetto e che lo fa apparire uguale a tutto quel sistema che vuole combattere. [...]
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5 ottobre 2009
Ho aperto questo blog pensando di trovare una critica interessante. Ma non è stato così.
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5 ottobre 2009
@ Luciano >>
Mi dispiace veramente Luciano. D’altronde, mi preoccuperei di più se non trovassi mai qualcuno che mi critica… ciao!
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