Berlusconi visto dal New York Times

Bel sito il New York Times. Quando ho un pò di tempo mi piace passarci un pò di tempo e leggere qualche articolo.
L’altro giorno, “saltellando” da un post all’altro della sezione Europa, mi sono imbattuto in un articolo relativo al terribile terremoto in Abruzzo (purtroppo per capire realmente come stanno le cose in Italia bisogna leggere i giornali stranieri).
Successivamente, quando l’articolo parlava di Berlusconi, ho notato che al nome era correlato un link che indirizzava ad una pagina biografica. Ho scoperto quindi che il NYT ha un archivio contente la biografia personale di tutti i grandi del mondo; una sorta di archivio-enciclopedia fatta in casa dei maggiori personaggi internazionali.
Dopo questa sensazionale scoperta (ok, mi eccito per poco
), mi metto a leggere la pagina biografica del Cavaliere e lì capisco cosa intende dire chi dice che all’estero hanno una idea molto precisa di Silvio Berlusconi.
Questa è la traduzione fatta da me della pagina: leggetevela e godetevela.
Silvio Berlusconi, il miliardario idiosincratico (idiosincrasia: forte avversione per situazioni o persone non gradite, ndr) che ha dominato gran parte della vita pubblica in Italia dal 1994, è stato eletto per un terzo mandato come primo ministro il 14 aprile 2008.
Respingendo la sobria responsabilità del primo ministro uscente, Romano Prodi, gli italiani hanno scelto in un momento di sbandamento nazionale un uomo i cui drammi – le pagliacciate e gli scandali di corruzione, la sua rocciosa relazione con la moglie e i partner politici, la crescita dei capelli e la sua chioma sempre marrone – potessero giocare molto in pubblico.
Berlusconi, 71 anni, il terzo uomo più ricco d’Italia e proprietario di mass-media e società sportive, è sopravvissuto ad una serie di azioni penali e a ripetuti rifiuti da parte degli elettori (qui si ricordano che Berlusconi ha anche perso molte volte, ndr). Ma la sua campagna 2008 è stata più debole rispetto agli altri suoi quattro concorrenti per la Presidenza del Consiglio, una riflessione, ha detta di molti esperti, di affrontare i profondi problemi in Italia, dove la crescita è di nuovo scesa quasi a zero.
In queste elezioni, le sue promesse sono state più modeste – abbassare le tasse, tagliare la spesa pubblica e migliorare le infrastrutture della nazione in difficoltà – una base di idee non molto diversa da quello del suo avversario, Walter Veltroni, l’ex sindaco di Roma e leader del Partito democratico .
QUI trovate l’originale in inglese.
E’ più chiara ora la differenza tra giornali seri e giornali italiani?


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14 aprile 2009
E ci dovremmo meravigliare se l’alter ego americano di Repubblica, il NYT spacciato per “quello che pensano all’estero” ( sbagliato, è *quello che i giornalisti di sinistra esteri scrivono” sui loro giornali )parla male di Berlusconi ?
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14 aprile 2009
Stavo quasi per sorridere poi l’espressione della bocca si è trasformata in smorfia sempre più cupa con gli angoli tendenti al basso.
Ragazzi che vergogna, eppure dovrei già saperlo che all’estero ci guardano con occhi diversi dai nostri abituati ad ogni sorta di avvenimento politico e non. Quando leggo la stampa estera è come se all’improvviso qualcuno mi ricordasse cosa sta accadendo in casa mia. E’ così facile fare finta di niente? Cri.
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14 aprile 2009
Porca Miseria Manu!
All’inizio non ci credevo fosse il giudizio del NYT … Incredibile davvero. Anzi, incredibilmente vero.
Complimenti per il pescaggio.
Wil
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14 aprile 2009
@ Markus >>
Perdonami, ma è un pò ignorante (nel senso etimologico di ignorare) affermare che il New York Times è di sinistra.
Prima di tutto perchè la distinzione tra Democratici e Repubblicani non è equivalente alla distinzione tra destra e sinistra italiana.
Secondo perchè il NYT è notoriamente un quotidiano dell’area liberal; questa è la pagina su WikiPedia.
Ciao!
@ Cristiana Tomei >>
Il fatto è che all’estero non sono ammaliati dalla pressione mediatica in cui immersa l’italia e possono guardare ai fatti in maniera più distaccata (è per questo che io leggo soprattutto quotidiani stranieri).
Oppure l’altra ipotesi è che il NYT, l’economist, The Guardian, The Indipendent siano dei comunisti visionari e IlGiornale sia la “verità”. Ma sinceramente questa ipotesi non mi convince molto..
Alla prossima!
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14 aprile 2009
Hai sentito che adesso è stato coniato un nuovo termine per etichettare chi rema contro le iniziative del governo e la stabilità del Paese? Dicesi SANTORIANO colui che faziosamente denigra l’operato del governo!!
Questi sono mostri…siamo intraducibili!
Bravo manu!
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14 aprile 2009
@ Manu >> Negli USA i “liberal” SONO di sinistra. Infatti per evitare confusioni, negli USA ci si riferisce al pensiero liberale “vero” come “Classical Liberal” (http://www.britannica.com/EBchecked/topic/339173/liberalism). Altra considerazioni: il NYT è rigorosamente di sinistra da molto prima che il controverso Howell Raines prendesse il timone e che il NYT fosse investito da una serie di scandali (principalmente plagio e “frode giornalistica” – considerato un reato negli USA), si veda l’”affaire” Jayson Blair.
Consiglierei maggiore oculatezza nella scelta delle fonti…
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14 aprile 2009
Credo, ormai, di essere, come si suol dire, alla frutta.
Ne ho sentite e lette così tante su Berlusconi che non mi spreco più. I fatti parleranno da sè, anche se so che si avrà da ridire anche su questi perchè semplicemente c’è Berlusconi.
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14 aprile 2009
bravi gli intellettualoidi di sinistra che coprerebbero anche il “giornale” se parlasse male di Berlusconi!!
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14 aprile 2009
@ Wil Nonleggerlo >>
, ciao Wil!
Lo trovato casualmente, ma mi è sembrato giusto farlo conoscere a più persone
@ Fabiola >>
Operato del governo? Questo sottointenderebbe che il governo stia facendo qualcosa… però è difficile operare quando si è semrpe davanti alle telecamere per la grande visibilità del terremoto..
Ciao Fabiola e grazie del passaggio
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14 aprile 2009
@ Grendel >>
Mi dispiace doverti smentire, ma la tua affermazione non è corretta, o meglio non è precisa.
Prima di tutto bisogna vedere cosa si intende per “destra” e “sinistra”. L’accezione che diamo noi italiani è molto diversa da quella che danno gli americani.
Non si può quindi affermare che il NYT è di sinistra e quindi attacca Berlusconi; come direbbe Mourinho: questa è prostituzione intellettuale!
@ Dreifus >>
…
No tranquillo: se anche IlGiornale parlasse male di Berlusconi, non lo comprerei comunque. Però se magari finisse la cartaigienica
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14 aprile 2009
la cosa che fa più ridire che berlusconi fa credere alla gente di creare un partito nuovo composto da giovani…poi candida sbarbatelli come Clemente Mastella e Paolo Cirino Pomicino
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14 aprile 2009
Confermo le pagliacciate
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14 aprile 2009
e aggiungo….ti propone la merda come se fosse oro…
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14 aprile 2009
@ Manu >> Non meniamo il can per l’aia, le indicazioni su cosa sia “destra” e “sinistra” qui rispetto a “liberal” e “conservative” negli USA sono di facile/facilissimo reperimento, e io ti ho dato un link più che esplicativo giusto là sopra.
Il fatto che il NYT sia inciampato in plagi e vere e proprie frodi nella sua campagna anti-repubblicana e anti-Bush la dice tutta non solo sulla posizione, ma anche sull’onestà intellettuale di certa stampa (esclusiva, ahimè, non più italiana), come d’altro canto è successo alla CBS (caso “rathergate”, i rapporti della guardia nazionale falsificati). Altra stampa estera, presa dal “furor” anti-con e anti-Bush (e anche anti-Israele) ha preso degli scivoloni spaventosi (basti ricordare, uno su tutti, il fotografo della Reuters che “photoshoppava” le foto…).
Adesso, presentare un giornale che se non è diventato l’ufficio stampa di Barak H. Obama poco ci manca, come fonte autorevole di informazione (su qualcuno di posizioni politiche opposte, per giunta) è quantomeno spericolato, se non un vera e propria vaccata (e scusami il francesismo).
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14 aprile 2009
@ Grendel >>
Non sto menando il can per l’aia, ma sto discutendo con te tranquillamente.
Ripeto: la differenza che c’è tra le filosofie liberal e classical liberal, non sono assimilabili alle differenze che ci sono tra destra e sinistra italiana.
Le fonti non bisogna solo leggerle, ma bisogna anche capirle.
Che il NYT abbia appoggiato Obama durante la campagna elettorale non significa che il giornale è di “sinistra”. L’endorsment ai rappresentanti politici, nei giornali americani, è cosa comunissima e cambia quasi ad ogni votazione.
Inoltre, nei giornali americani, la differenza tra endorsment e presa di posizione politica e una cosa che qua in Europa (e in Italia in particolare) ce la sognamo.
Il fatto poi che il NYT abbia appoggiato Obama, non capisco come possa riferirsi alla biografia (condiviso dalla gran parte dei media americani in generale, se fai una rapida ricerca con google, senza scomodare l’Encoclopedia americana) di Berlusconi.
Infine, il NYT è LA fonte di informazione autorevole per antonomasia, il più importante ed influente quotidiano del pianeta. La mia battuta finale era palesemente una battuta sarcastica (c’era anche lo smile, era difficile sbagliarsi…); non paragonerei mai nessun giornale alla verità.
Odio le generalizzazioni.
Certo, quando poi questo parere è abbastanza diffuso (e scusa per l’eufemismo) sui principali media di tutto il pianeta tranne quelli italiani, la tendenza a generalizzare può sorgere spontanea, no?
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14 aprile 2009
@ Manu >> Io direi che stai menando eccome il can per l’aia: la differenza tra “liberal” e “classical liberal” è filosofica. Negli schieramenti USA, il partito democrarico è “liberal” (una modo “delicato” per dire “socialista”), il partito repubblicano è “conservative” (qui sta la vera differenza tra USA e Italia: essere “conservatori” in Italia è semplicemente folle. I veri “conservatori” qui sono i sindacati e la sinistra c. d. massimalista).
Ora, il NYT, come molti altri media americani, hanno un evidentissimo bias verso i liberal, cioè i democratici. Attenzione: non sto parlando di “Endorsment”, parlo di “pregiudizio”. Pregiudizio che ha fatto si che molti media americani finissero nella trappola dello “sparare m**da a tutti i costi”, scivolando inevitabilmente sulle bucce di banane degli scandali, dei plagi, degli scoop “fabbricati” e delle vere e proprie truffe.
Il risultato? Il pubblico americano in primis ha messo una pietra tombale sulla presunta autorevolezza di molti “mainstream media” (cfr.: rapporto Rasmussen del luglio 2007 et al.).
L’autorevolezza di certi media esiste solo ormai per noi italiani e solo quando parlano male di Berlusconi (già, perchè quando i media esteri hanno sparso secchiate di guano sulla – quantomeno – singolare gestione dei fondi europei da parte della commissione presieduta da Prodi, improvvisamente la famosa “autorevolezza” è svanita come foschia sotto il solleone).
Per tirare le somme, ti aspetti veramente che un giornale che ha mandato a peripatetiche la propria credibilità pur di parlar male di Bush, sia obiettivo quando parla di un ex alleato di Bush stesso? Tanto valeva che andassi a cercare la biografia di Berlusconi sul “Manifesto” o sul sito di Travaglio.
Buonanotte…
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14 aprile 2009
Vediamo cosa dice allora questo giornale comunista su Berlusconi:
TIMES
» 2008-02-08 14:18
Times: Berlusconi non merita chance
Ha lavorato per se stesso tranne due frammenti di riforma
(ANSA) – LONDRA, 8 FEB -Il quotidiano conservatore britannico Times e’ contrario alla possibilita’ di un ritorno di Silvio Berlusconi al governo. ‘Non merita un’altra chance’, e’ il titolo di un commento di Brown Maddox, la principale columnist di politica internazionale del giornale. ‘Due frammenti di riforma delle pensioni e del lavoro’, ‘non ci sono altri casi in cui Berlusconi ha agito per il beneficio dell’Italia, invece che per il suo’. ‘Ha anche tagliato alcune tasse peggiorando le finanze’.
http://www.timesonline.co.uk/tol/comment/columnists/bronwen_maddox/article3330451.ece
adesso aspetto il solito berluscones dire che Maddox lavora in realtà per il KPFR…
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15 aprile 2009
@ ErlKoniG >> Troppo facile…
http://entertainment.timesonline.co.uk/tol/arts_and_entertainment/books/non-fiction/article784725.ece
P. S.: “Berluscones” lo vai a dire a qualcun’altro. Piuttosto, facciamo della critica *seria* invece che gossip da parrucchiera.
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15 aprile 2009
Non è una novità , gli unici sordi e senza memoria sembriamo essere proprio noi.. sarà perchè gli altri non guardano canale 5?
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15 aprile 2009
Mi hai fatto perdere 1 ora sul niente? A parte la traduzione nn sempre ineccepibile, (doubted nn vuol dire sbandati, sober nemmeno ecc..), a parte che Berl. te lo dico io, poi tu riferisci a Mr. Y, evidentemente poco informato o poco..sober! ha perso solo nel 2006 con Prodi (grazie alla legge, x 3 senatori, non per i voti ottenuti), anche nel ‘96 vinse, ma bossi lo fece rinunciare 4 mesi dopo! Gli altri servizi poi, non dicono di com’è visto in america, ma di come noi commentiamo le sue gaffes! Occoreva il NYT per conoscere i commenti di Severgnini, Stefano Folli o di Repubblica? Spero i commenti/e-mail tu li legga..gli italioti attaccano, come te berlusconi, gli americani criticano Obama e chi lo ha votato o gli elettori di McCain! Vero che nn abbiamo niente da fare, però conteniamoci a volte….!
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15 aprile 2009
@ Baracca >>
A parte il fatto che se ci hai messo 1 ora per leggere 30 righe, è un problema tuo.
La traduzione è ovviamente concettuale: certi slang o battute non possono essere tradotti letteralmente.
Non so chi sia Mr. Y (non sarebbe male se riuscissi a esprimerti meglio…), ma posso dirti che ti stai sbagliando di grosso.
Berlusconi perse 2 volte su due con Prodi: la prima volta nel ‘96 (leggiti la pagina su Wikipedia) e la seconda nel 2006 (seppur di poco).
Italiota non so cosa significhi, ma se tu tu consideri italiano, allora per me va benissimo essere considerato italiota.
Ma su una cosa hai ragione: non c’è bisogno di leggere il NYT per capire cosa pensa di Berlusconi chi ha un minimo di onestà intellettuale e acutezza politica; basta usare i propri occhi.
Ciao!
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15 aprile 2009
Che bel colpo! Bazzico anch’io spesso le testate estere, ma questo archivio mi era veramente sfuggito.
Complimenti.
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15 aprile 2009
Daltronde anche il ben noto settimanale comunista “The Economist” ha più volte parlato molto male di Berlusconi. Potremmo ben dire che ormai i comunisti sono al potere in tutto il mondo (al di fuori dell’Italia, Russia e qualche altra dittatura) e che comandano i principali giornali internazionali.
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15 aprile 2009
Come ultimo esempio valga il sostegno alle tesi che giustificherebbero il mancato accorpamento del referendum con le elezioni: in questo tragico momento si buttano 400-450 milioni di €, oppure “solo” 300 se passa l’ipotesi del 21, mentre ci vene richiesto di contribuire con 1 € mandando un SMS.
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15 aprile 2009
Nei giornali americani hai scoperto l’America, o l’acqua calda? I soliti faziosi.
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15 aprile 2009
@ Franz >>
E’ molto utile leggere le testate straniere: ci si sente come Neo nel film Matrix…
Grazie!
@ Alessandro >>
Questi comunisti si stanno diffondendo a macchia d’olio! Meno male che Silvio c’è!
@ ANCO >>
…
In effetti hai ragione: sul new york times non ho scoperto nulla che non sapessi già prima
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15 aprile 2009
@grendel
ah ecco… intanto io ho detto “berluscones” in generale, se ti sei sentito tirato in ballo è evidente una qual certa coda di paglia. In secondo luogo quando il giornale che parla male di Berlusconi non è di sinistra, non è roba *seria*, quanto pensi che possa durare il giochetto del “negare l’evidenza a tutti i costi”? Dopo aver esaurito il repertorio dei “comunisti, mortadella, pecorone scranio, luxuria eccetera” avrete qualche argomento? Sono dozzine i giornali esteri che ritraggono profili del pluriprescritto a dir poco imbarazzanti con il risultato che non è l’autostrada che va contromano.
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16 aprile 2009
Ed anche in questo blog Berlusconi l’ha fatta da padrone!
Forza Italia e…viva Berlusconi!!!
Parlane male, parlane bene…importante è che se ne parli…e lui fa parlare molto di se….!!!
Alla prossima!
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16 aprile 2009
@ Valerio Villari >>
…
Berlusconi non la fa da padrone Valerio! Non sminuire il mio lavoro! Non ho mica tanto tempo da perdere io con un simile ominiculo
Più che parlarne bene o male, l’importante è parlarne giusto: quando fa cazzate lo si critica, quando fa cose giuste lo si dice. Il problema è che non abbiamo ancora visto la seconda parte
…
Alla prossima Valerio, passa più spesso!
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16 aprile 2009
@ Manu >>
Il punto è che molti imprenditori, non sarebbero d’accordo con il secondo punto!
Ohh..ragà Berlusconi sta lì…qualcuno ce l’ha messo, non ha potuto eleggersi da solo, e per farlo con trucchi doveva cmw avere delle basi…o no?
Innegabile il fatto che in 17 anni ha rivoltato un paese, nel bene o nel male, non è questo il punto del mio intervento, ed i grandi, vecchi, “storici” della politica non hanno saputo fermarlo e neanche le grandi coalizioni create per farlo. Adesso se la politica è “potere” e non dovrebbe essere soltanto questo, lui ha dimostrato di averne più di altri e non perchè gli altri fossero “politici”, non dimenticate lo scandalo tangenti; lì i grandi si sono giocati il futuro e lo hanno messo nelle mani di chi ha saputo cogliere il momento.
Passerò più spesso sì….;-)
Mi piace la comunicazione costruttiva!
Alla prossima!
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17 aprile 2009
@ Valerio Villari >>
è morta la madre, è morta la sorella …. chissà … farebbe notizia e si continuerebbe a parlarne
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18 aprile 2009
peccato davvero che per sapere la verità dobbiamo guardare fuori alla finestra……
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18 aprile 2009
“…è morta la madre, è morta la sorella …. chissà … farebbe notizia e si continuerebbe a parlarne…”
Questo è accaduto soltanto “ieri”….non usare es. fuori luogo e senza senso
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20 aprile 2009
@ Valerio Villari >>
Perchè senza senso? Volevo solo far notare che nonostante sia ora un bel moretto e con la pelle tutta tirata l’età avanza… chissà quanti bei coccodrilli sono già pronti.
Se ne parlerebbe a lungo, si venderebbero molti più giornali, trasmissioni televisive fiume con enormi ascolti, spazi pubblicitari super pagati, si creerebbero nuovi posti di lavoro …. potrebbe addirittura far ripartire l’economia. Aspetta aspetta….. che idea!!!! Potrebbe essere un GRANDE gesto per salvare il mondo!!!!! Perchè non glielo suggerisci?
Santo SUBITO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
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6 maggio 2009
Hi, good post. I have been wondering about this topic,so thanks for posting. I will likely be coming back to your posts. Keep up the good work
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6 maggio 2009
@ How I Was Able to Lose Thirty Póunds in Only a Month >>
I’m glad you enjoyed the post… see you soon, bye!
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12 maggio 2009
Quello della stampa italiana, purtroppo, è un problema, un grosso problema.
Quelli che non hanno la possibilità che abbiamo noi, cioè quella di poter leggere le testate estere, sono, purtroppo, in tanti e sono ben contenti di farsi “ammaestrare” dai “tg” delle televisioni italiane (che fanno capo, come in ogni paese occidentale, democratico e liberale, ad una sola persona)…
Ci terremo berlusconi (non ho neanche il coraggio di scriverlo con la prima lettera in maiuscolo) ancora per tanti anni… purtroppo.
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13 maggio 2009
… speriamo che ci dia una mano Veronica. Se non erro l’inchiesta “mani pulite” è cominciata grazie alla moglie di Chiesa che si era innervosita per il divorzio. ….
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13 maggio 2009
@ riccardone >>
Sarebbe proprio il colmo!….
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16 agosto 2009
Hai perfettamente ragione, non si generalizza “stranieri”, anche oltre le frontiere c’è m…come qui da noi; cioè socialisti e cafoni
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