11 giugno 2009

DDL Intercettazioni: la guerra è iniziata

jaime_intercettazioni

Esempio numero 1.
Il vostro vicino di casa un giorno viene arrestato grazie alle intercettazioni. Voi vorreste conoscere il motivo del suo arresto, ma nessun giornale ne parla per paura di finire in carcere. Dopo 5 anni, le intercettazioni possono essere pubblicate. Se ancora ve ne importerà qualcosa potrete leggere il motivo dell’arresto. Magari stupro. Magari pedofilia. E magari avreste voluto saperlo 5 anni fa, quando gli lasciavate i bambini da accudire.

Esempio numero 2.
Tizio è sotto intercettazioni per una inchiesta giudiziaria. Durante le intercettazioni si scopre fortunosamente che Caio, un amico di Tizio ma estraneo all’inchiesta, tiene in ostaggio due bambini. Caio, seppur palesemente criminale, non può essere intercettato.

Esempio numero 3.
Una indagine di mafia è aperta da ormai un mese e mezzo, senza tuttavia ottenere grandi risultati. I mafiosi sono esperti, attenti, usano poco il telefono. L’indagine arriva al sessantesimo giorno e le intercettazioni vengono bloccate. Non sei riuscito a prendere i mafiosi? Spiacente, la prossima volta fai più veloce.

Esempi di fantasia? No, solo alcuni casi destinati a diventare le notizie di cronaca quotidiana.

Giustizia: game overtelefono-intercettazioni

Mercoledì 10 giugno 2009. Il Governo pone la fiducia sul ddl in materia di intercettazioni. L’ultima e definitiva pietra sulla Giustizia è stata posta. Berlusconi ha vinto, la democrazia ha perso.

In realtà che cosa cambia con questo ddl molti non lo hanno ancora capito perfettamente. Le numerose riforme che sono state apportate da questo ddl le trovate su KataWeb. Ma è impossibile tacere sulle riforme più criminali. In primis, il divieto di intercettazioni per più di 30 giorni (più 15 eventuali) per reati minori e il divieto di intercettazioni per più di 40 giorni (più 20 eventuali) per reati di mafia e terrorismo. E se entro quei 45 o 60 giorni non si riesce a prendere il criminale? Niente. Fine. Chiudere baracca e burattini, spegnere i microfoni. Il criminale potrà andare in girò tranquillamente a delinquere. Senza contare che le intercettazioni saranno permesse solo in caso di “gravi indizi di colpevolezza”. Ma se si hanno già “gravi indizi di colpevolezza”, il sospettato lo si arresta, mica lo si intercetta!

Inoltre, sarà vietato usare le intercettazioni come materiale incriminante per un’altra inchiesta. Esattamente come l’esempio che faccio all’inizio: viene scoperto che Caio tiene sotto sequestro dei bambini mentre si sta intercettando Tizio? Non si potranno usare queste intercettazioni contro Caio. Ed infine, dulcis in fundo, il colpo di grazia alla stampa. Sarà vietato pubblicare qualsiasi intercettazione fino a procedimento concluso. E al diavolo la trasparenza. Sapete perchè si sono dimessi o sono stati smascherati Moggi, Fazio e Consorte? Con la pubblicazione delle intercettazioni, che hanno smascherato di fronte alla pubblica opinione, ancor prima che in tribunale in comportamento di certi personaggi. Ora tutto questo non sarà più possibile. Nessuno dovrà mai sapere più niente. Senza dimenticarci la chicca dei giudici. Eh sì, perchè per completare davvero l’opera non sarà più possibile menzionare il nome del giudice a capo del processo. I furbetti si sono già scottati con De Magistris, che ha suscitato indignazione popolare, e non vogliono altri martiri. Senza dimenticare che un giudice che nessuno conosce è molto più semplice da trasferire. Complimenti a tutti quelli che si sono fatti abbagliare dalle promesse sulla “sicurezza”: solo un folle potrebbe pensare che i suoi interessi possano coincidere con quelli di un vecchio bavoso miliardario massone.

Insomma, non verrà più intercettato nessuno. Con questo disegno di legge muore la giustizia penale in Italia, e muore il diritto di cronaca. Chi ci guadagna sono solo i criminali e Berlusconi.
censura-intercettazioniE scusate la ripetizione. Era proprio quello che voleva: ha impiegato 15 anni, ma alla fine ce l’ha fatta.

Disubbidienza civile

Ma la guerra non è finità. E’ appena cominciata.
Molti giornalisti e giornali si sono detti pronti a disobbedire alla legge e a continuare ad informare i propri lettori, a partire dall’ Fnsi, la Federazionale nazionale della stampa italiana, fino alla Fieg, la Federazione italiana editori giornali. In nome della libertà di stampa, di informazione, di parola. Il governo cerca di forzare questo diritto con la paura della detenzione o di multe salatissime a giornalisti ed editori. Come nei migliori regimi sudamericani.

Credete che i blogger siano al riparo da questo attacco? Neanche per sogno. Questo governo ha capito perfettamente le potenzialità di diffusione della rete ed è subito corso ai ripari: un blogger cui perviene una richiesta di rettifica deve pubblicarla – senza commentare – entro 48 ore. Se per qualsiasi motivo (è in vacanza, linea adsl guasta, ecc) non può pubblicare la rettifica rischia fino a 13.000 di ammenda. L’Italia è entrata ufficialmente nella cerchia di paesi dove bloggare può significare andare in carcere o pagare una multa.

Se sperano di fermarci non hanno capito niente. Tutte le volte che la rete è stata attaccata è diventata più forte, creando interconnessioni sempre più potenti e difficili da sradicare. I blogger sono centinaia di migliaia. Come le formiche. Prova a pestare un formicaio e vedrai quante ne usciranno.
Chiedo a tutti i blogger di unirsi e seguire l’esempio di questi coraggiosi giornalisti ed effettuare disubbidienza civile. Diffondere sempre e in ogni modo possibile le intercettazioni pubbliche. Con ogni mezzo possibile. Sfidando l’autorità.

Se vogliono tapparci la bocca dovranno passare sul nostro cadavere. Su quello di tutti noi se rimaniamo uniti. Se ne schiacciano uno ne verranno fuori altri cento. Che ci multino. Che ci incarcerino. Ci faremo anche sbattere in prigione se necessario. Ci appelleremo alla Corte di Giustizia Europea, porteremo alla ribalta internazionale questo scandalo che sputa in faccia a tutte le leggi sulla libertà di stampa e il divieto di censura. Porteremo sotto i riflettori europei questa vergogna. Ne faremo uno scandalo internazionale di cui tutti dovranno parlare e discutere.

E guerra sia

Ora più che mai è chiaro come stanno le cose. Da una parte c’è chi vuole un paese libero e democratico, dall’altra c’è chi vuole trasformarlo in un sultanato dittatoriale.

Parafrasando Churchill, potevano scegliere tra il disonore e la guerra. Hanno scelto il disonore, e avranno la guerra. E allora che guerra sia. Vedremo chi rimarrà in piedi alla fine.




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13 Commenti

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     maraptica

     12 giugno 2009

    ….e poi mi dici di stare calma! Io sto incazzata nera!


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     valtiero

     12 giugno 2009

    è giunta ora di emigrare in un paese libero dove sono garantiti i diritti basilari della democrazia.. ad esempio in cina ;-) dove la censura del web in confronto è un giochino per bambini…!!! :-( (


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     Manu

     12 giugno 2009

    @ maraptica >>
    E stavolta non posso dirti niente..

    @ valtiero >>
    O la Libia.. ;)


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     EX PRC

     12 giugno 2009

    LE CAZ…E DELLA SX LIBERTA’ DI STAMPA E BAVAGLIO? AVETE VISTO L’ULTIMA PUNTATA DI ANNOZERO? SE QUELLA E’ STAMPA LIBERA, W LA CINA (quanto prima sara’ superata dalla stampa LIBERA E IMBAVAGLIATA ITALIANA)


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     fab

     12 giugno 2009

    :shock: E’ veramente uno shock leggere la stampa LIBERA tipo REPUBBLICA E CORRIERE -X NON PARLARE DELLA FIGURACCIA DELL’ALTRA SERA da Santoro- Mi dovete spiegare da buon sinistroidi perche’ si deve rendere noto un fatto personale- Liberta’ non significa, forse anche x voi Kompagni, rispetto delle regole (leggi)? O forse x voi la DISUBBIDIENZA CIVILE E INDICE DI LIBERTA’? CAMBIATE. MUSICA


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     Icarus.10

     13 giugno 2009

    La privacy è un diritto sacrosanto dell’ individuo, anche se delinquente. In quanto al punto 1), vorrei ricordarti che gli indagati per stupro vengono subito sbattuti in galera, alla faccia delle presunzione di Innocenza sancito dalla Costituzione e inoltre in galera ci rimangono non meno di 20 anni, in forza delle nuove leggi “anti-stupro” varate dai governi femministi, ultimo delle quali, il cosiddetto decreto anti stupri varato dal governo Berlusconi. Inoltre, poi, non capisco come si faccia ad appurare uno stupro con una intercettazione telefonica; E comunque con le suddette leggi sullo stupro, per altro, basta semplicemente la dichiarazione della donna che afferma di essere stata stuprata e basta e avanza, alla faccia del diritto giuridico.


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     FAB

     13 giugno 2009

    @ Icarus.10 >> X ICARUS 10:
    Non so se vivi in Italia, sicuramente bari sapendo di barare. In galera non ci va nessun stupratore: ogni giorno su tutta la stampa compreso Repubblica si leggono violenze alle donne. Gli esecutori di tali reati vengono scarcerati prima dell’arresto; non e’ il caso di elencare i vari atti di stupra che ci sono stati dall’inizio dell’anno i cui autori sono stati rimessi immediatamente in circolazione: vedi i recenti fatti di Roma -Tor di Quinto, Casilina900, Caffarella ecc.ecc. Non difendo Berlusconi pero’ citami una condanna -in ITALIA- di 20 anni data non solamente ai stupratori, ma anche x omicidi. Ciao


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     FAB

     13 giugno 2009

    :grin: x MARAPTICA:
    MI CHIAMO ANTONIO E SONO CONTENTO XCHE’ OGGI E’ IL MIO COMPLEANNO E ONOMASTICO. NON RIESCO AD INCAZZARMI NEMMENO SE LEGGO “I STUPIDARI” DEI KOMPAGNI. MI FACCIO UN BEL AUGURIO……. ANTONIO AUGURI


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     Icarus.10

     13 giugno 2009

    In galera non ci va nessun stupratore???? Evidentemente tu vivi in quel mondo fantastico creato dai Media. Quello che contano sono i numeri e i fatti e non le cavolate raccontate dai Media. Le attuali leggi sulla violenza sessuale, fatte sull’onda dell’isteria popolare, sono severissime e negano tutti quei benefici giudiziari che invece vengono concessi anche agli autori di omicidio(ad es. l’indulto e la Legge Gozzini). Da dicembe in italia sono accaduti 25 PRESUNTI casi di stupro(stando sempre a Repubblica che a te tanto piace)a fronte di MIGLIAIA di altre violenze, molte delle quali ben più gravi dello stupro. Di fronte ad uno stupro(o presunto tale) i giudici danno anche fino a 20 anni di galera perchè oltre alla pena prevista per lo stupro(10 anni di reclusione) applicano indebitamente anche il reato di sequestro di persona, quando invece questo è già insito nella pena prevista per lo stupro.
    Semmai devi essere tu a citarmi un solo caso di “stupratore” CONDANNATO messo in libertà. Me lo devi citare!!!!! Addirittura con l’attuale decreto di Berlusconi sullo stupro, è OBBLIGATORIO la custodia cautelare, quindi ben prima che vi sia stata una condanna, addirittura è vietato anche l’arresto ai domiciliari per gli indagati, cioè di presunti innocenti!!!!!
    Se poi tra gli “stupratori messi in libertà”, ti riferisci allo “stupratore di capodanno”, allora dovresti informarti meglio e non su repubblica, perchè devi sapere che è stato messo in libertà in conseguenza delle numerose versioni contradittorie che aveva dato quella ragazza(addirittura in un primo momento aveva detto di essere stata stuprata da un branco..e poi dire alcuni giorni dopo solo da una persona)e quindi per lui l’acucsa rimane solo di Lesioni e non di stupro, per questo è stato messo in libertà!!!!!!!! Per il resto citami un episodio di una persona indagata e/o condannata per stupro messa in libertà!!!! Altrimenti stai zitto!!
    Per quanto riguarda gli omicidi, vorrei farti presente che l’Italia è il paese con più ergastoli e tutt’ora negli ergastoli vi sono persone che stanno recluse anche da oltre 40 anni di reclusione e li marciscono!!!!
    Informati meglio anzichè andare andare a trastullarti sulle tv e quotdini(come Repubblica) Tette, Culi e Forche


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     FAB

     13 giugno 2009

    :smile: @ Icarus.10 >> Voglio subito levarti un tarlo dalla “ciocca”:
    tutti i giorni acquisto 2 giornali e non leggo mai REPUBBLICA! SE VOLESSI LEGGERE UN GOSSIP COMPREREI CIOE’, CHI’, NOVELLA2000, ECC.ECC. Ho diverso tempo a disposizione e coltivo 2 hobby: l’orticello con ammeso uliveto e la lettura! NON RICORDO MAI -DICO MAI- CHE UNA PERSONA SIA STATA CONDANNATA A 20 ANNI PER STUPRO E CHE ABBIA SCONTATO LA PENA IN CARCERE!
    X quanto riguarda gli egastolani x omicidio a me risulta il contrario! Vivo in un piccolo paese della CIOCIARIA dove alcuni anni addietro un uomo fece a pezi 3 componenti una famiglia del luogo e, che dopo una quindicina d’anni di carcere fu posto agli arresti domiciliari e poi in liberta’ vigilata nello stesso paese dove aveva commeso gli omicidi: sai la gioia dei parenti degli assassinati!!! Tu sicuramente sei di parte: dimostri di sapere troppe leggi e fatti -sei acculturato, conosci bene il problema-. Io ho una bassa cultura (scuola media di 1° grado), pero’ non mi faccio influenzare dai media come dici, HO LA “CIOCCA” NON PERCHE’ AVEVO LE SPALLE LIBERE E VE L’HANNO POGIATA VUOTA. RAGIONO CON LA MIA “CIOCCA -testa-” Se ti va puoi rispondere, ciao.


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     Icarus.10

     14 giugno 2009

    @Fab: In base alle ultime leggi per stupro sì. Vedrai, fra qualche anno vedremo anche l’ergastolo per stupro, al prossimo presunto stupro, sull’onda dell’emozione popolare, formuleranno un altra legge speciale ad hoc. Un pò alla volta, piano piano.
    Per quanto riguarda gli omicidi, è vero che ci sono alcuni casi di assassini, messi inspiegabilmente in libertà in anticipo, sono casi di cui ne parlano giorni e giorni le tv e quindi danno la percezione che gli assassini la fanno franca, ma non è così, perchè oltre a questi casi che giustamente mi hai citato tu, vi è un numero ancora maggiore di persone che l’ergastolo se lo sconta tutto, ma non fanno notizia, per questo motivo si pensa che gli assasini(e altri detenuti, in generale) la fanno franca. Detto questo, io non sono contrario all’ergastolo per gli omicidi più efferati.


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     ventopiumoso

     15 giugno 2009

    certo che guerra sara’. noi perderemo molte delle battaglie iniziali, molti di noi cadranno, ma alla fine vinceremo. ne usciremo con le ossa rotte, ma vicneremo.
    qui la “lettera agli italiani” che ho scritto.
    saluti.


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     Heeledjim

     17 giugno 2009

    Un leader scaltro, che ha come obiettivo il controllo di una nazione democratica moderna, non compie mai azioni che non sono utili, in un certo modo, ai cittadini.

    Abbiamo già esaminato, nelle tecniche di persuasione di massa per i sistemi democratici, quali sono i punti cardine da controllare per accentrare tutti i poteri sul leader e limitare i dissensi (Televisione, Forze dell’ordine, Manifestazioni, Scioperi, Giornalisti, Magistrati, Scuola, Leggi elettorali ecc..). Più ogni singolo fattore viene conquistato, più si acquisisce consenso, e di conseguenza, potere di rafforzare esponenzialmente tutti gli altri ancora deboli, fino a poter cambiare le leggi in maniera autonoma e tagliare fuori dalle decisioni dirette l’intelligenza dei cittadini.

    L’articolo completo è qui:

    http://eccocosavedo.blogspot.com/2009/06/proporre-invece-di-reagire.html


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