L’elettore medio del PDL

Mi ha sempre affascinato il discorso sulla Psicologia delle folle.
Gli studi di Gustav Le Bon e l’analisi di Sigmund Freud sono perle che tutti dovrebbero leggere prima o poi. E’ molto istruttivo, inoltre, leggere gli studi sulla psicologia degli elettori, perchè è lì, nella testa dei cittadini, che si decide il vincitore delle elezioni. Chi domina la mente e il cuore dei cittadini, governa.
In questo senso Silvio Berlusconi è un mago. Veramente. Nessuno come lui ha saputo interpretare l’animo degli italiani, cavalcarne i malumori, eccitarne le fantasie.
Da buon imprenditore, il Cavaliere ha prima di tutto cercato di capire chi erano i suoi interlocutori e a questi si è rivolto.
Identikit dell’italiano medio
Primo punto: l’Italia è un paese mediamente più ignorante del resto d’Europa. Ho detto “mediamente”, non arrabbiatevi
. Naviga poco su Internet (è addirittura l’unico paese insieme alla Bulgaria e alla Romani dove è diminuito il numero di accessi alla rete), legge pochi quotidiani e pochissimi libri, si informa principalmente dai canali main-stream classici (la televisione).
Secondo punto: l’Italia è un paese fondamentalmente conservatore. E’ la sua storia che lo urla: guidata da una monarchia prima, dal fascismo poi, e infine dalla Democrazia Cristiana per 50 anni (qualcuno mi spieghi la differenza tra le tre, please); pressati dalla vicinanza fisica e psicologica della Chiesa. L’italiano è conservatore nelle sue scelte, da sempre. Non ci sono mai state forze riformiste reali, perchè l’italiano non ha mai voluto essere riformista. Negli Stati Uniti si elegge un immigrato afroamericano, in Islanda viene eletta Presidente una donna, dichiarata omosessuale. E’ pronta, secondo voi, l’Italia per qualcosa del genere?
E’ questo il pubblico che si presenta a Berlusconi il giorno della sua discesa in campo. E’ questa la belva da domare, da addomesticare. E’ questo l’elettorato che deve essere conquistato.
Il notaio e la casalinga di Voghera
Chi è dunque l’elettore medio di Berlusconi?
Itanes (Italian National Election Studies) propone uno studio molto accurato, la cui conclusione è che “l’ uomo di Arcore è riuscito a combinare insieme un elettorato statico e tradizionale, poco colto, poco informato e relativamente distante dalla politica, con alcuni settori, altrettanto disinteressati alla politica, ma socialmente ed economicamente molto dinamici. Il popolo delle partite Iva, più la casalinga di Voghera“. Persone senza difese immunitarie culturali. Persone che possono essere rimbonite per bene dai vari leccapiedi di professione che pontificano nelle televisioni, di cui il nostro elettore medio si nutre.
Gli studi e le statistiche dimostrano che la stragrande maggioranza dell’elettorato di Berlusconi è composto da casalinghe, pensionati e persone con un livello di istruzione medio-basso (Mannheimer).
L’identikit medio disegna un soggetto che guarda molta televisione (anche 6 ore al giorno), legge pochi libri, naviga pochissimo in Internet e quel poco lo dedica ad attività di sollazzo. Preferisce l’intrattenimento all’informazione.
I dati dell’ Itanes, in particolare, riflettono un identikit stupefacente. L’ elettorato medio del Popolo delle libertà è essenzialmente composto da donne. Anziane, pensionate, cattoliche praticanti. Soprattutto casalinghe. Prima votavano Dc.
Poi, certo, l’elettorato non è rappresentato totalmente da questi “tipi” di persone. Vi sono anche persone che votano il PDL per altri motivi: chi per interesse economico (condoni e proroghe varie), o per interesse politico, ma la maggior parte degli elettori pidiellini (una cifra stimabile tra il 60 e l’86% dell’elettorato totale) è composta dalla parte culturalmente più arretrata del paese.
Insomma, risulta evidente perchè l’interesse primario del Cavaliere sia diretto nei confronti della televisione. E’ lì che si abbevera il suo elettorato, è lì che si deve sentire solo la voce del padrone. Nessuna pluralità d’informazione, controllo totale dell’etere e nessuna possibilità di ingresso sul mercato (chiedere a Di Stefano per maggiori informazioni).
Discorso invece leggermente diverso per i giornali. Come spiega benissimo Alexander Stille (che potete vedere nel video più sotto), Berlusconi non è interessato ai giornali perchè sa perfettamente che la maggior parte delle persone in Italia non legge i giornali e che, comunque, questi giornali sono indirizzati a persone con un alto livello culturale e con una istruzione medio-alta, che già non votano per Berlusconi.
Prove a carico?
In tutto questo discorso rientra anche il caso delle candidature alle elezioni europee del PDL. Era prevedibile che un uomo che ha trasformato la politica in uno star system mediatico, dove conta più la visibilità che la preparazione, la fotogenicità che la cultura, candidasse delle perfette ignoranti che hanno però il pregio di avere delle perfette zinne. Il fatto che rende evidente il livello culturale dell’elettorato pidiellino è proprio in questo silenzioso assenso. Una persona normale si vergognerebbe ad essere rappresentata in Europa da una valletta che come massima referenza sul curriculum può vantare una comparsa in una fiction di 4° categoria e le tette rifatte.
Ma probabilmente per certe persone la dignità è qualcosa da non rovinare.
E’ per questo che la tirano fuori solo nei momenti speciali.
Tags: , berlusconi, elettori, Elezioni, ignoranza, internet, pdl, Politica, televisione


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29 aprile 2009
Non è vero,
io non sono ignorante, l’ha detto Tremonti che appartengo ad un popolo intelligente, e poi, io mi informo guardando i TG di Fede e Studio Aperto…se non bastasse, mi informo ascoltando quelli del grande fratello e xfactor (perché l’isola è finita…sob!!!) e alla domenica toglietemi tutto ma non il calcio, devo tifare!!!
Quindi, non sono ignorante, casomai sono quei sovversivi di internet a creare ignoranza (lo hanno detto oggi non ricordo in quale trasmissione della Rai…e loro hanno ragione …sempre!!!).
E andrò a votare per Mastella o Cirino Pomicino perchè sono persone che sanno fare il loro lavoro…da sempre!!!
Ciao, ovviamente non serve aggiungere che è ironia allo stato primordiale.
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29 aprile 2009
Bene, tiriamo due somme: non sono pensionata (io non ce l’avrò mai la pensione), non sono casalinga (male che va mi metto a fare la contadina), non ho mai votato la Dc (sarebbe come votare ora per Casini), non mi ritengo una cattolica praticante (per cui di chiesa) ottusa…. insomma, sarà per questo che mi darei fuoco piuttosto che votare berlusconi?! Bhò
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29 aprile 2009
@ Mr. Nessuno >>
Ah beh, se l’ha detto Tremonti…
@ maraptica >>
Sarah salvati almeno tu!
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29 aprile 2009
E quale sarebbe la parte “colta” del Paese, quella che si abbevera dalla fonte della saggezza discreta di Beppe Grillo?
Quella che sostiene che i reality sono una merda salvo poi esultare per la vittoria di Vladimiro Guadagno all’Isola dei Famosi?
E’ quella la parte colta del paese?
La parte colta del paese è quella che legge un titolo su Repubblica.it e poi si precipita come uno zombi a commentarla su OkNotizie?
O non sarà per caso il “popolo” degli operai di fabbrica e dei metalmeccanici la parte colta del paese…
Una cosa è certa. Il disprezzo di questa fantomatica “parte colta del paese” ci rende sempre più forti, ogni giorno di più.
Continuate così, grazie.
Abbuffatevi pure della cultura di Ezio Mauro e di quel pezzente di Vauro. Al caviale e allo champagne ci pensiamo noi.
Prosit!
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29 aprile 2009
@ Primo >>
Stavo per risponderti seriamente, ma poi mi sono reso conto che non fai altro che avvalorare la tesi di questo post. Grazie!
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29 aprile 2009
Primo vieni a scrivere ca**ate anche sul mio blog? Ho bisogno di far crescere un pò di autostima….
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29 aprile 2009
Ciao!
Posso rendermi antipatico? Primo non ha tutti i torti. I toni sono quelli che sono, ma il succo del discorso ha molto più fondamento di quello che credete.
Forse sarebbe il caso che chi si dichiara di sinistra la smettesse con questo atteggiamento decisamente irritante: “l’Italia va male perché è colpa degli altri che sono stupidi e ignoranti, non come me che la so lunga e sono molto studiato.”
Una volta chi si dichiarava di sinistra faceva almeno finta di stare dalla parte dei più poveri, oggi invece mi tocca sentire queste prese per il culo.
Non so se ve ne rendete conto, ma il profilo che avete delineato rispecchia precisamente quello di un operaio (tanto per fare un esempio). O quello di qualsiasi “salariato” che un tempo era il paladino della sinistra.
Il che mi ha portato al convincimento che chi vota a sinistra sia molto più snob di chi vota a destra, ma che alla fine tutta questa superiorità culturale sia abbastanza una bufala.
D’altronde, se chi si dichiara di sinistra afferma che chi è di sinistra è più intelligente, capite anche voi che c’è un leggero conflitto di interessi.
Per fortuna in vita mia ho sempre frequentato persone di tutti i tipi e ho molti amici che qualcuno definirebbe “la parte più ignorante della popolazione”; ho altri amici che hanno studiato e votano a sinistra perché così salveranno il mondo.
E in effetti provo molta più simpatia per i primi, che non per i secondi. Almeno non passano le giornate a dire che gli altvi sono così ignovanti, guavda… Sarà che vengo da una famiglia di contadini ed emigranti dove tra di noi non si parla italiano…
Ricordo mesi fa un articolo di una maestra di scuola inorridita perché lei – dopo anni di università e di strenua militanza culturale a sinistra – non aveva niente in mano, mentre una coppia di amici che si fanno il culo in fabbrica 11 mesi all’anno aveva la terribile colpa di essersi comprata una casa e di essere andata in vacanza a Sharm el-Sheik.
Ecco, se si potesse evitare questa continua, ostentata e francamente fastidiosa autoreferenzialità, forse a sinistra si potrebbe pensare anche di racimolare qualche voto in più.
(vorrei precisare che io non voto a destra. E neanche a sinistra. Io mi limito a prendere nota degli alberi più alti)
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29 aprile 2009
@ Giorgio >>
Caro Giorgio, mi fanno piacere i tuoi interventi perchè, come to ho giò detto, non sono mai banali.
Lasciami però dire un paio di cose; primo: io non sono di sinistra. Credo sinceramente che la sinistra, così come la destra, siano concetti che non hanno più senso e troppo spesso abusati dai politicanti per vantaggi politici. Ma il discorso qui si fa troppo lungo e non è la cosa più importante.
Secondo: a me non me ne frega niente (con tutto rispetto) se il profilo che ho delineato è quello dell’operaio, che una volta votava sinistra, ecc ecc ecc. E tutte le pippe mentali che ne derivano. Io sto solo facendo una indagine sociologica, con i dati che ho a disposizione. Non me importa veramente un fico secco se questa indagine può apportare benefici o danni a questo o a quello….
Terzo: io non sto dicendo che la cultura sta a sinistra, l’intelligenza sta a sinistra, come hanno fatto (questo sì) i politicanti sinistroidi. Io ho solo fatto notare come statisticamente, dati alla mano, la maggior parte dell’elettorato berlusconiano sia di un certo tipo, il che va a spiegare molte cose (l’attenzione maniacale per quello che accade in televisione, ecc). Tutto il resto sono PIPPE MENTALI.
Quarto: sinceramente non capisco l’esempio che porti dei tuoi amici o dei tuoi insegnanti… Prima di tutto si parla di dati aggregati e quindi non si parla di tutti. Poi, il dato si limita alla rappresentazione politica; non ho detto che votano per Berlusconi i più stupidi e (tantomeno) che votano a sinistra i più intelligenti. Ho detto specificatamente nel post che ci sono persone che, a causa del loro basso livello culturale, hanno meno “difese immunitarie culturali) e quindi sono maggiormente soggette ai danni della propaganda e della televisione. Per esempio, è stato dimostrato più volte che (esagerando grossolanamente e volontariamente) chi guarda Mediaset vota Berlusconi,. Ergo: i telespettatori si traducono in elettori.
Quinto: se vuoi evitare “questa continua, ostentata e francamente fastidiosa autoreferenzialità” sei nel posto giusto, dal momento che io ho espresso e commentato i risultati di dati, analisi e indagini varie. E, ti ripeto per l’ultima volta, non me ne frega niente delle pippe mentali che seguono a questo tipo di considerazioni (non le tue particolare, anzi, ma il ragionamento del tipo “se dici queste cose danneggi la sinistra”).
A presto Giorgio
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30 aprile 2009
Ciao Manu,
allora forse mi sono fatto cogliere da riflesso pavloviano
Devo dire che per inveterata abitudine ho considerato questo post come l’inizio di uno di quei discorsi “di sinistra” che troppe volte ho sentito.
Forse il problema (mio) è che sento da anni questo discorso sull’elettore di destra (che non contesto nel merito), ma non sento mai il contrario, cioè qualche sana critica sull’elettore di sinistra. O meglio, sull’elettore di sinistra che continua a credere che la sua squadra meriti lo scudetto più della squadra avversaria.
Credo che ormai la critica al berlusconismo sia completa all’ennesimo grado (la mia piccola libreria me lo conferma
). Ogni tanto mi piacerebbe discutere portando il focus un gradino “più sopra”, in modo da comprendere anche altre questioni che mi paiono interessanti.
Forse in questo conta il fatto che non vivo più in Italia e quindi non posso più percepire il calore della “battaglia politica”, ma mi limito ad osservare da lontano, con un punto di vista diverso da quello che avevo quando c’ero “dentro”.
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30 aprile 2009
@ Giorgio >>
.
Figurati Giorgio, anzi scusami te se sono stato magari troppo veemente nelle mie affermazioni, ma una delle cose che odio di più è essere snob o naif, o peggio ancora di sinistra
Hai ragione quando dici che non si sentono molto critiche “dall’altra parte” e sono d’accordo con te che dovrebbe essere analizzata anche l’altra sponda (politica). Ma negli ultimi 15 anni il dominio è stato assolutamente berlusconico, e quindi è a mio parere molto più interessante andare ad analizzare un certo tipo di elettorato, piuttosto che quello sinistro. Per una semplice questione di interesse, mica per altro.
Inoltre, c’è molto più materiale e ricerche per il primo tipo, che sull’altro, e quindi diventa anche un pò più difficile “praticamente”, andare ad analizzare l’elettorato di sinistra.
Magari hai ragione te, quando dici che proprio a causa della tua residenza estera, “senti” meno l’importanza di certi argomenti, anche se poi sono il primo a ritenere che non abbiano questa importanza così marcata.
P.S. Di dove sei Giorgio?
Rispondi | Quota
1 maggio 2009
Ciao Manu,
complimenti per l’articolo perfetto.
Qualche giorno fa stavo proprio pensando di cercare qualche informazione a riguardo e imbastirci un post. Ma l’hai fatto tu, nel modo migliore.
Dunque se sei d’accordo, come già ho fatto in precedenza, mi limiterò a copia-incollarlo sul mio blog e dargli la massima diffusione segnalandolo a tutti i miei contatti.
Rispondi | Quota
1 maggio 2009
@ Alessio in Asia >>
Sono onorato Ale
Certo che puoi linkarlo in giro, puoi solo farmi un piacere!
A presto!
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1 maggio 2009
Post correlato: http://ale1980italy.wordpress.com/2008/09/25/analisi-dellelettorato-di-forza-italia-o-pdl-che-dir-si-voglia/
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1 maggio 2009
Io sintetizzai la cosa cosi:
chi vota a destra o è coglione o in malafede.
Preciso che intendo questa destra, italiana, pidusita, fascista, razzista, retrograda.
Non avrei difficoltà oggi, da uomo di sinistra, a votare una forza liberale seria, vera, aperta soprattutto sui diritti.
L’assunto è dimostrato proprio dall’intervento di primo.
Che da perfetto idiota, come tutti quelli di destra, intervengono senza mai argomentare, non ne sono capaci, ma solo per ingiurie, slogan lanciati dal capo e ripetuti ossessivamente dai loro tg. Lo fanno come litania, senza vergogna, incuranti dei fatti, dei dati, delle cifre,m della logica e della decenza.
Primo nella sua ignoranza non si accorge che il suo post conferma esattamente quanto scritto da Manuel.
A nostro favore gioca l’età di Berlusconi, che prima o poi creperà, per quanto longevo possa essere. La destra italiana costruita sul nulla, si sfalderà e forse sarà possibile ritornare ad una decenza politica ormai persa.
Certo ci vorranno anni per rimediare ai danni fatti e disinfestare il paese dai troppi Primo.
ciao gg
Rispondi | Quota
1 maggio 2009
Sig Giorgio, scusa ma non sono affatto d’accordo.
Il profilo non rappersenta quello di un operaio. Almeno non quello che si intende in senso classico, komunista.
L’operaio di Marx è quello che ha coscienza di se, della sua classe che è in conflitto con il padrone.
Il profilo rappersenta quello del sottoproletario, che Marx metteva fuori dai processi rivoluzionari.
In questo ottica Berlusconi ha avuto la capacità di portare al voto una parte dell’elettorato che magari se ne sarebbe restato a casa.
Cosa che ha sbagliato invece la sinistra, che ha perso soprattutto perchè incapace di mantenere il suo zoccolo duro, in una corsa senza senso all’annacquamente delle differenze, la corsa al centro per capirci.
Chiaro che sto tagliando con l’accetta i concetti, ma non è che si può fare un trattato sociopolitico in un post.
E credo sia anche vecchio e fuorviante nella discussione il riflesso di sciogliere la questione con le categorie di destra e di sinistra.
Questa è la cosa che ha imposto Berlusconi, perchè sulla polarizzazione, sullo scontro con i komunisti, lui ha costruito il suo potere personale.
Berlusconi sta a destra perchè li si aprì lo spazio politico. Se tangentopoli avesse cancellato il PCI invece che la DC ed il PSI, Berlusconi scendeva in campo come bolscevico!!
dal canto suo la sinistra non esiste più, non c’è più una sinistra nel senso classico. Perciò fare il discorso destra – sinistra è assolutamente privo di senso, sbagliato.
Oggi avrebbe senso dividere in persone perbene e non, liberali autentici e non, persone che hanno a cuore la convivenza civile e chi pensa solo al tornaconto personale,
tra chi crede nella lotta alla mafia e chi pensa ci si debba convivere (Lunardi docet), tra chi ritiene che la politica debba avere un fondamento di etica e chi invece pensa che tutto si possa fare .
E Berlusconi è un problema vero, e dovrebbe esserlo per qualunque vero democratico, liberale.
Perchè Berlusconi, quello che lui è, mette in discussione la visione classica liberale di uno stato democratico, che prevede la separazione dei poteri. Questo non lo diceva Marx ma Montesquieu che disegnò l’architettura del moderno stato di diritto.
Infatti le critiche più feroci all’estero, sono venute da giornali come l’Econimst, considerato la bibbia del liberismo, o la Bild, che non è certo la Pravda.
Non a caso all’estero si interrogano sulla qualità della democrazia italiana, proprio per la presenza di Berlusconi.
Nè a caso all’estero non viene definito fascista, ma godfather!
Mi pare poi che rispetto all’articolo di Manuel tu interpreti in maniera errata.
Quanto affermato da Manuel, che è stato fatto anche dal Mulino, e da alcuni istituiti demoscopici sul flusso di voti, parla di uno zoccolo duro berlusconiano costuituito da casalinghe e pensionati, di bassa cultura, residenti più nelle periferie che in città. Perchè parli degli operai o dei salariati?
E quali sono questi presunti sinistri che dichiarano di esser più intelligenti?
Però è un fatto che l’elettorato di sinistra è più avveduto, più esigente, più attento. Che non significa più intelligente. Ma più partecipe al politico ed al sociale.
Lo prova il fatto che l’elettorato di sinistra, con l’astensione ha mandato due volte a casa i governi di centrosinistra.
A destra hanno continuato a votare Berlusconi, nonostante i palesi fallimenti di governo e nonostante fossero “costretti” a votare Previti, Dell’Utri e Cuffaro.
Rispondi | Quota
3 maggio 2009
A me sembra che il ritratto dell’elettore PDL fatto da Manu, sia perfetto.
Un tempo, sicuramente la Sinistra era e si considerava la parte intellettuale del Paese.
Ora mi chiedo se la sinistra esiste ancora. E mi rispondo che NO, al governo non esiste una opposizione di sinistra. Al massimo è tutta una finta.
Lara
Rispondi | Quota
3 maggio 2009
Appunto la mancanza di un ‘opposizione vera in questi anni, ci ha portato a questo punto.
Rispondi | Quota
3 maggio 2009
Ciao Manu, scusa il ritardo della risposta, ma il we vacanziero mi ha finalmente tenuto lontano dal pc.
Ok, ci siamo capiti
Io vengo dal nord-est, ma da quasi tre anni vivo in Germania (non faccio il gelataio!).
Ovviamente da un punto di vista mediatico è vero. Ma sotto certi altri punti di vista, è vero solo in parte. Io direi che Berlusconi è il segno di un cambiamento più generalizzato, che ha coinvolto tutti e che andrebbe considerato in maniera più ampia.
Più ancora che l’analisi dell’elettorato, quello che mi interessava sottolineare è che – mentre è relativamente facile inquadrare l’elettorato berlusconiano – raramente si analizza la propaganda con cui si investe il resto della popolazione, minoranze comprese.
Mi spiego meglio: io che non sono berlusconiano, che ho avuto un’istruzione superiore (nel senso che ho fatto l’università), che per molti versi sarei categorizzabile come “sinistroide” e “progressista”, sono sottoposto alla propaganda nella stessa misura che il sottoproletariato ignorante? Non è che per caso esista una propaganda tagliata su misura per me, che sono chiaramente “impermeabile” alle forme più elementari di propaganda?
Considera che la propaganda non è mai percepita come tale dalle persone su cui fa effetto: quindi posso dirmi davvero immune ad essa? Chi mi assicura di non essere semplicemente sottoposto a forme diverse di propaganda?
Si è soliti citare spesso Orwell e 1984, però di solito si manca di notare che la propaganda invadente e ossessiva non era rivolta alla generalità della popolazione, ma alla elite di potere (i membri del Partito). Che a sua volta non si rendeva conto di essere vittima della propaganda, anche quando passava il tempo a censurare e creare notizie o a creare musica di bassa qualità. Il “popolino” era sottoposto a forme semplici di propaganda, le elite a forme complesse. Chi dei due era nella situazione migliore?
******
Io pensavo che l’operaio fosse quello che lavora in fabbrica, il muratore quello che costruisce le case e la lavandaia quella che lava i fazzoletti
Marx aveva anche previsto la rivoluzione imminente e la caduta del capitalismo. Siamo ancora qui ad aspettare…
Non saprei: mi pare che la percentuale di votanti in Italia sia all’incirca la stessa da decenni, direi forse in leggera flessione. Dici che ci sia stato un cambio qualitativo dell’elettore e che quindi chi una volta non votava ora vota Berlusconi ed è stato sostituito da gente che votava ed ora non vota più? Può essere…
Ovviamente tutto questo è sacrosanto, però non mi pare che prima di Berlusconi questo problema non ci fosse. Questi sono problemi atavici del nostro Paese e Berlusconi funziona da amplificatore, per la sua innata idiozia e cialtroneria. Se domani Berlusconi se ne andasse, credi che questi problemi non ci sarebbero? Io credo di no. Forse non sarebbero così amplificati e “caciaroni”, ma rimarrebbero lì.
Vero, ma non è l’unico. In Italia fascismo, socialismo, comunismo e democrazia cristiana/Vaticano hanno sempre non solo messo in discussione, ma apertamente negato e avversato la visione di uno Stato liberale democratico. Che infatti in Italia non c’è mai stato veramente.
Cough-cough… Prova a rileggere questo passaggio e forse capirai cosa intendo…
Ah… io avevo capito che era stato Berlusconi con il suo enorme potere mediatico e la sua propaganda onnipresente.
Rispondi | Quota
3 maggio 2009
@ Giorgio, se rispondi per quote è difficile seguire.
Gli operai.
Non sono un marxista, ma la nozione di Marx era chiara.
E gli operai non votano Berlusconi. L’analisi del voto e lo stesso articolo di Manuel indica altro. Che lo zoccolo duro del berlusconismo sono casalinghe, anziani, incolti. Non gli operai.
Puoi anche irridere Marx non me ne frega niente, ma diamo un senso alle parole. Perchè cosi non si capisce più che valore hanno e Montanelli diventa comunista come l’operaio una categoria che non c’è.
Il voto
Ti sbagli sui flussi di voti. Alle ultime elezioni c’è stato un calo della partecipazione di circa il 3 %. In alcune regioni al senato la destra ha vinto di un punto un punto e mezzo.
Se il PD avesse conquistato quelle regioni si parlerebbe di altro, perchè al senato si sarebbe arrivati alla pari.
Alla sinistra mancano 3 milioni circa di voti, andati dispersi o tra le nulle e le bianche, o ad altri partiti (al nord la lega).
L’errore sta nel pensare, (ecco la propaganda anche per coloro più colti!!) che Berlusconi abbia stravinto E guarda che questa grande vittoria della destra è molto relativa. Il pdl ha ottenuto il 39 % dei voti +8 % della lega.
An +FI hanno avuto meno della somma dei due partiti, ma questo non l’ha detto nessuno.
Il PD si è fermato a 37. La vittoria vera è stata della lega.
E se andiamo a fare il rapporto tra voti ed elettori vediamo che Berlusconi ha avuto il 28 % dei consensi, il 25 se lo rapportiamo agli abitanti.
Quindi Berlusconi rappresenta una minoranza, urlante e potente ma una minoranza.
E’ la legge elettorale che ha moltiplicato la differenza in parlamento .
Non è come dici, prima di Berlusconi non era uguale.
Ti ricordo che Craxi, si dimise per un avviso di garanzia, non per la condanna. Avveniva nel 92. oggi un quarto del parlamento è indagato, soprattutto nei banchi della destra.
Ed io credo che faccia molta differenza.
Vero che non c’è mai stato un partito davvero liberale in Italia.
E questo credo sia stata una mancanza grave più dello strapotere del PCI.
Ma la DC non aveva mai messo in discussione l’antifascismo e la costituzione. Non formalmente, ma manco nella sostanza.
Nessuno avrebbe candidato uno che si dichiarava apertamente fascista.
E nessuno aveva un potere economico personale cosi grande come Berlusconi.
Non ti pare che queste cose marchino differenze abissali?
Io rimango convinto che Berlusconi è quella zona grigia che è sempre esistita in questo paese è che si fatta essa stessa potere.
Dicmao per semplificazione mafia,massoneria, finanza oscura che prima governavano con la mediazione dei lima, degli andreotti, dei vitalone, dei pomicino. Arrivata tangentopoli quella zona grigia divine classe dirigente senza alcuna mediazione.
Berlusconi è satto il cuneo da inserire nel sistema per impedire che cambiasse.
Rispondi | Quota
5 maggio 2009
@ Giorgio >>
Giorgio scusa il ritardo della risposta..
Mi ha intrigato tantissimo il discorso sui diversi effetti della propaganda e sui diversi livelli di “intensità”.
In effetti è un discorso a cui non ho mai pensato.
Se vuoi possiamo sviluppare il discorso insieme, che ne dici?
Rispondi | Quota
9 maggio 2009
Scusa anche tu il ritardo della risposta.
Per me possiamo discuterne a lunghissimo
Considera però che non sono un teorico, quindi difficilmente riesco a elaborare discorsi molto complessi.
Rispondi | Quota
9 maggio 2009
@ Giorgio >>
Infatti.. visto che la discussione può essere difficile da perpetrare via commenti, se vuoi possiamo fare una bella chicchierata via chat (puoi mandarmi il tuo contatto msn via mail) oppure per email, dimmi tu. A me interesse molto.
A presto.
Rispondi | Quota
14 maggio 2009
Sono in linea di massima d’accordo con Primo e Giorgio…mi sembra un’idea abbastanza snob questa secondo cui il berlusca vince le elezioni perche’ gli italiani sono un popolo di stupidi e di rimbecilliti.I dati recenti,che riguardano le elezioni 2008, affermano che la maggioranza di berlusconi tra i pensionati c’e’ ma non e’ nettissima(45,2-43,7) mentre piu’ netta tra le casalinghe (51-25).Per quanto riguarda la leggenda secondo cui i laureati voterebbero a sinistra, dipende dal fatto che ci sono alcune facolta’ universitarie (vedi filosofia, lettere, scienze politiche)che sfornano un 80-90 per cento di potenziali elettori di sinistra e questo va a compensare le altre facolta’ dove il rapporto di forse e’ paritetico se non a favore del centrodestra.
Quindi la storia che a destra votano gli ignoranti e a sinistra le persone colte e’, appunto, una leggenda.Se poi si vuol dire che storicamente l’elettore di sinistra e’ piu’interessato alla politica sono d’accordo.
Ciao
Rispondi | Quota
14 maggio 2009
Non sono d’accordo. Perchè c’è lo studio del politologo Ignazi che andrebbe nel caso confutato. Andrebbe confutato però con i numeri e non con le opinioni. C’è anche uno studio del Mulino, se ricordo bene , che dice le stesse cose più o meno e che vedrò di recuperare e perchè se uno si guarda attorno lo vede.
Nella zona di Napoli, quelli che si informano solo dalla tv, che non leggono un giornale, che non hanno mai visto un libro sono schierati con b senza riserve.
Ma non si tratta di esser stupidi o meno. Si tratta di non avere strumenti culturali adeguati per informarsi in un sistema dove l’informazione è ormai controllatissima da Berlusconi.
Qualcuno pensa che se quando B scese in campo si fossero informati gli elettori che questo tizio era indagato come trafficante e riciclatore di denaro, colluso con l mafia nei rapporti della criminalpol, sarebbe stato eletto lo stesso?
Manterrebbe lo stesso consenso se mostrassero come viene disprezzato all’estero?
O se dessero conto che con B le tasse non diminuiscono, mentre aumenta l’evasione dei ricchi a danno del ceto medio?
E se si da un ‘occhiata ai rappresentanti della destra non sono espressione di un popolo rozzo e incolto.
Penso a calderoli, gasparri, maroni, borghezio, storace, santanchè, gelmini..gente che al più poteva fare un lavoro di terz’ordine oggi è classe dirigente. Ed uno che ha un po’ di cultura, un minomo di senso logico non riuscirebbe mai a votare per gente cosi..a meno che non lo faccia in malafede che è l’altra fetta del pianeta dell’elettorato berlusconiano.
Rispondi | Quota
14 maggio 2009
@ Alex >>
Alex ripeto anche a te per l’ennesima volta: la tesi di questo post non è i buoni votano a sinistra, i cattivi a destra, gli intelligenti a sinistra, gli idioti a destra.
Rileggiti bene il post.
Nel post c’è scritto che è statisticamente e storicamente provato e documentato che la parte più arretratata (culturalmente, ovviamente) del paese vota per Belrusconi. Questi sono i fatti. Dopodichè li incrocio con i dati della nazione Italia, osservo e pongo delle riflessioni personali.
Però la cosa che mi preme che tu capisca è che questo post non vuole far passare il messaggio: io sono io e tu non sei un cazzo. Questa vuole essere semplicemente una indagine sociologica sull’elettorato italiano (senza la pretesa di essere esaustiva, ovviamente).
Quello che dico più precisamente è che Berlusconi, attraverso la sua sbalorditiva potenza di fuoco mediatica e propagandistica, fa breccia più facilmente nelle persone più “ignoranti”, termine che io ho specificato usare nel senso di “persone con le difese culturali più basse”.
Non si sta parlando di persone “stupide” o “rimbecillite”, come le chiami te. Sto parlando di persone normalissime, ma che a casua della loro scarsa cultura di base, il loro informarsi per mezzi tradizionali (soprattutto tv), non ha i mezzi per poter comprendere a fondo le azioni e le parole di Berlusconi.
Ti faccio un esempio lampante. Inaugurano il rigassificatore di Acerra. Berlusconi, a reti unificate, si mostra gaio all’inaugurazione e milioni di italiani lo vedono. Il giorno dopo lo stesso rigassificatore di ferma, perchè guasto. Ma la notizia non esce sulle tv o sui giornali, se non su programmi in profumo di censura (annozero), qualche giornale definito comunista (repubblica) e ovviamente Internet. Ma la stragrande maggioranza della popolazione si sarà già fermata al primo passo, quello di Berlusconi ingegnere che inaugura l’opera, e non saprà il resto. Non è questione di imbecillità: se ancora oggi vai a chiedere a certi vecchietti o casalinghe del rigassificatore di Acerra, questi ti risponderanno che Berlusconi ha salvato Napoli e ovviamente sono convinti che sia in funzione.
Spero di essere stato chiaro, a presto!
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14 maggio 2009
Io da Napoli faccio altri due esempi.
L’immondizia a Napoli è ancora un problema enorme, è stato tolto quello che si vede dai posti più esposti. Per il resto è passata la notizia “berlusconi ha levato l’immondizia da Napoli”.
Il bruciatore di Acerra è stato inaugurato in pompa magna, come funzionate. Ma invece se tutto andrà bene parte nel gennaio 2010..con i tempi dell’Italia scommetto che non se ne parla.
Chi non ha strumenti culturali, chi si informa solo dai media meanstream si sta alle due notizie.
Quelli un pò più attrezzati culturalmente cominciano a farsi delle domande.
L’immondizia apparentemente non c’è più, comunque non ci sono cumuli altezza primo piano. Però il bruciatore parte ora, le discariche di Chiano e Terzigno sono ancora di la da venire, nel frattempo l’immondizia dove l’hanno messa??
Qui non si tratta di esser stupidi, ma se non hai informazioni corrette e/o non hai gli strumenti per decodificare l’informazione di regime, alla fine dirai..” si va beh..ma Berlusconi l’immondizia l’ha tolta da Napoli!”.
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14 maggio 2009
dati statistici sull’elettorato dal corriere del 3/4/2004
l’articolo lo potete leggere qui http://brunik.altervista.org/20040403133259.html
Sostanzialmente confermano quanto detto da Manu e da Ignazi
<>
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14 maggio 2009
@ pino >>
Chiaramente non sono d’accordo..l’elettorato del centrodestra in linea di massima e’ rappresentato da commercianti, artigiani, liberi professionisti..tutti i ceti produttivi che in linea di massima non hanno grandi titoli di studio per il semplice fatto che magari lavorano dalla giovane eta’.Il centrosinistra e’ vero che prende piu’ voti dai laureati(ma neanche tanti in piu’, comunque)ma questo dipende anche dal fatto che ci sono alcune facolta’ universitarie(vedi Filosofia,Scienze Politiche, Pedagogia ecc.)dove un buon 90 per cento dei laureati viene fuori di sinistra..e questo va a falsare i dati che invece nelle altre facolta’ vedono una situazione piu’ o meno paritetica(io faccio Legge a Firenze e non c’e’ particolare prevalenza della sinistra).
Ti consiglio il libro “La vittoria di Berlusconi” Ed.Il Mulino che parla proprio dei flussi elettorali e di chi ha votato chi.Vedresti che molte cose da te riportate sono leggende.ciao
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14 maggio 2009
Sei stato molto chiaro e apprezzo
Quello che pero’ vorrei dire e’ che a mio avviso anche questi dati lasciano spesso il tempo che trovano e bisognerebbe valutare da zona a zona..ad esempio io vivo in Toscana(come sai terra rossa) e qui, in linea di massima, la sinistra prende i voti sopratutto di persono anziane abbastanza ideologizzate che hanno sempre votato Pci prima, Pds poi e oggi tra il Pd , Idv e sinistra estrema, mentre la maggioranza dell’elettorato di centrodestra e’ composta da laureati, studenti , professionisti.Occhi alle generalizzazioni dunque.
Ciao a presto
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15 maggio 2009
Indipendentemente dalle cause che giustamente citi, confermi il dato statistico.
Certo, se per la destra votano più anziani, avranno per forza, data l’età, un titolo più basso. ma cosa cambia?
la causa di un dato non muta il dato stesso.
Il dato è appunto che la maggioranza dell’elettorato Berlusconiano ha titoli di studio bassi, gli anziani seguono di più la TV rispetto ai giovani che sono multimediali..ma la sostanza rimane appunto quella detta nelle statistiche.
Ed ovviamente il dato è variabile da zona a zona.
Ma ancora una volta il dato statistico viene confermato perchè è il frutto di una media. Poi se scorporiamo i dati e li facciamo in base geografiche vederemo variazioni, ma la media cambia? No ovviamente.
Mi permetto poi di farti notare che le tue affermazioni sull’università sono dovute a tue sensazioni mi pare, perchè non risultano da nessun dato.
A Napoli, ingegneria è un “covo di sinistra”, come l’orientale.
Legge è di destra confermando che gli avvocato in genere sono berlusconiani, vista anche la pletora di avvocaticchi che c’è nelle file del PDL.
L’Orientale è di sinistra perchè la sede è ubicata nel centro storico, quindi influenzata dalla presenza storica di movimenti radicali di sinistra e dello storico Banchi nuovi, che ha sempre organizzato manifestazioni, incontri dibattito per coinvolgere gli studenti.
Ma anche qui le ragioni contingenti, urbanistiche, non mutano la sostanza.
Quanto alle leggende, io mi riferisco ai dati,che possono essere ovviamente smentiti, con altri dati però e non con le opinioni . Che per carità sono legittime, ma rimangono opinioni.
Leggerò il libro consigliato, però io ho diversi studi di flussi elettorali, di varie fonti, alcuni li ho già citati e tutti sostanzialmente confermano lo studio di Ignazi.
Inoltre dovresti essere più preciso circa le leggende.
Altrimenti di che ragioniamo? Dimmi cosa è leggenda ed io ti dico i dati a cui faccio riferimento, se no ognuno può dire ciò che gli pare e la discussione perde qualunque senso.
salud
pino
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15 maggio 2009
@ giuseppe galluccio >>
Comunque il libro e’”Il ritorno di Berlusconi”-Vincitori e vinti nelle elezioni del 2008-Ed.Il Mulino.
Ti posso garantire che i dati risultanti sono un po’ diversi da quelli che tu hai a disposizione : quando parlavo di leggende mi riferivo al fatto che spesso questi studi lasciano il tempo che trovano perche’ a seconda di come sono condotti danno luogo a risultati diversi.Anche io mi baso su dati, non solo su opinioni.
Ciao
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15 maggio 2009
Avevo già controllato che non esisteva alcun libro nel Mulino con quel titolo.
Ok anche tu ti basi sui dati, ma se mi citi qualche fonte, immediatamente controllabile come ho fatto io, almeno parliamo di qualcosa.
Certo le statistiche ed i flussi elettorali sono opinabili, ma se sono fatti seriamente almeno forniscono un quadro. Se poi il quadro è confermato dall’analisi dei fatti e della realtà beh allora probabilmente si avvicinano alla verità.
Quando poi ci sono quattro cinque studi, di fonti attendibili e diversi, che concordano sostanzialmente, beh bisognerebbe smentire con qualcosa di molto corposo.
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15 maggio 2009
Ma infatti non ho smentito, ti ho semplicemente detto che una categoria che tu dai per certa come fortemente di destra ( i pensionati) in realta’ non lo e’, a differenza , invece , delle casalinghe.leggiti i flussi tradizionali dei pensionati , alle ultime elezioni il 45,2 ha votato per berlusconi e quasi il 44 per veltroni..mentre invece alle elezioni precedenti la maggioranza aveva votato per prodi.Poi scusa un attimo ma vogliamo parlare dei dipendenti pubblici che votano in massa a sinistra? si parla tanto di interessi vari, forse anche loro non li hanno visto che votano sempre per il centrosinistra?come chiaramente i commercianti che votano a destra ovvio..
Un altro dato interessante secondo me e’ quello sulle televisioni : la tabella 7.1 del mio libro dice che l’elettorato di sinistra guarda in maggioranza i tg rai(tg1,tg2,tg3), quello di destra i tg mediaset.Ma la cosa curiosa e’ che chi guarda i tg mediaset ha gia’ deciso con largo anticipo chi votare, mentre invece chi guarda i tg rai, e sopratutto il tg3 spesso decide all’ultimo momento.Ecco perche’ a mio avviso non e’ del tutto vero che ad essere influenzati dalla tv siano maggiormente le persone di destra.
Spero di essermi spiegato abbastanza bene .
Ciao
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15 maggio 2009
@ Alex
Beh sono andato a fare un breve giro leggendo qualche stralcio del libro reperibile in rete.
Ma l’hai letto bene?
Cito testuale:
“Il segno complessivo di queste elezioni non è stato quello di un radicale sommovimento delle tradizionali preferenze di voto. Né degli orientamenti ideologici, che rimangono complessivamente stabili rispetto a quelli del 2006. Piuttosto, siamo di fronte a elezioni caratterizzate da un’inedita smobilitazione di parti importanti dell’elettorato di sinistra e da una perdurante incapacità, da parte delle formazioni di centrosinistra, di sfondare nel campo avverso.”
Inoltre in un passaggio il libro dice che sostanzialmente l’elettorato di PD+IDV <>.
Mi pare che queste affermazioni vadano nello stesso senso dei dati citati da me, riportati da Manuel, mentre negano le tue affermazioni.
Mi riservo di leggere tutto il libro, dato che la materia mi interessa comunque, ma non mi pare che contenga sostanziali novità.
Anche nel flusso di voti dice quanto io già sapevo, cioè che nel 2008, aldilà delle stronzate propagandistiche,
il centrosinistra perde perchè molta parte del suo elettorato si rifugia nell’astensione.
Il PDL non sfonda (raccoglie il 30 rispetto al 37 del PD);
la differenza la fa la lega, grazie anche al fatto che la concentrazione territoriale ha effetti notevoli con questa legge, soprattutto la Senato dove il premio è su base regionale.
ciao pino
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15 maggio 2009
Sorry è saltato un pezzo dove sono le
leggi :
” accoglie il consenso della maggioranza delle persone a maggiore scolarizzazione e soprattutto degli insegnant”
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15 maggio 2009
Azz di nuovo incompleto.
Chiedo venia.
“La coalizione PD-IDV raccoglie il consenso della maggioranza delle persone a maggiore scolarizzazione e soprattutto degli insegnanti”
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15 maggio 2009
Io parlavo di alcune categorie ( come i pensionati) che storicamente votano a sinistra e alle ultime elezioni hanno votato leggermente piu’ a destra.Non mi riferivo a commercianti , artigiani, ecc. da una parte e intellettuali(veri o presunti
) dall’altra.Logico che da quel punto di vista non sia cambiato granche’.Comunque sul passaggio dei voti alla Lega ti ho risposto nel topic sull’idv.
Ciao
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15 maggio 2009
Poi ad esempio sul piano degli insegnanti anche li’ sarebbe interessante a mio avviso fare distinzioni tra materie : scommetti che tra i matematici la percentuale di elettori di sinistra e’ inferiore che non tra gli umanisti e letterati?
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15 maggio 2009
Un dato che serve per capire la discordanza tra la realtà e l’immaginario collettivo, distorto dalla potenza mediatica.
Il Pdl ha avuto il 37 % dei voti utili [contro il 34 del PD]. Nel dettaglio il PD ha avuto il 33,2 % con 12.098.998 voti , l’IDV il 4,4 % con 1593675 voti, insomma la coalizione di centrosinistra ha avuto il 37,6 %: la grande sconfitta elettorale esiste solo sull’informazione. Senza l’apporto decisivo della Lega Berlusconi avrebbe perso.
Eppure Berlusconi vine presentato come vittorioso alla grande , uno che ha stracciato i nemici comunisti.
E quando parla uno critico gli si dice ” Zitto che Berlusconi rappresenta la maggioranza degli italiani.
Berlusconi rappresenta una maggioranza molto relativa, degli elettori, perchè rappresenta appena un quarto degli italiani. Solo che guida una minoranza urlante, violenta ed arrogante, ma con grandi megafoni che distorcono la realtà.
Ma sono comunque una netta minoranza.
Da qui si dovrebbe partire con qualunque ragionamento “politico”.
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15 maggio 2009
@ giuseppe galluccio >>
su questo non sono d’accordo..
E’ chiaro che il pdl rappresenta la maggioranza relativa, ma questo e’ inevitabile…ha preso il 38 per cento dei voti, ergo il 62 per cento degli italiani non ha votato per lui…ma fino a che non ci sara’ un partito che da solo prendera’ piu’ del 5o per cento dei voti rimarremo sempre in quest’ottica di discorso.Berlusconi, pertanto, non rappresenta una maggioranza assoluta, ma certo neanche una piccola minoranza chiassosa come tu dici..semplicemente il suo e’ il partito di maggioranza relativa, come ai tempi della prima repubblica lo era la Dc.
Riguardo al discorso che senza la lega Berlusconi avrebbe perso, da elettore leghista faccio due considerazioni :
1)se togli la lega al pdl devi togliere l’idv al pd : e la vittoria, seppur minore, ci sarebbe stata comunque (38-33,5)
2)questi discorsi a mio avviso lasciano il tempo che trovano : probabilmente una lega da sola avrebbe fatto la fine della sinistra arcobaleno, ovvero i suoi voti sarebbero stati cannibalizzati come voto utile dal pdl e avremmo avuto una lega al 5 per cento circa.
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2 giugno 2009
sei proprio il classico coglione che continua ad inzzupparsi delle menzogne dell’unico uomo italiano che non sa cos’è il servire la patria, BUFFONI E STUPIDI.
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2 giugno 2009
@ roberto >>
Certo che tu devi saperne veramente molto. Ma tanto veramente. Devi essere uno di quei super intellettualoni e politologi d’alto rango, che rischiano di vincere il nobel ogni anno.
Sei così intelligente che non ti abbassi nemmeno ad argomentare le tue tesi, ma le dai come scontate, insultando quelli che la pensano in modo diverso.
Ecco bravo, torna a far risplendere la tua intelligenza da un’altra parte: qui restano solo le persone che hanno qualcosa di interessante da dire e che sanno argomentarlo in maniera logica e documentata.
Lascio il tuo commento senza cancellarlo per un solo motivo: sei una ulteriore prova della tesi di questo post. Grazie.
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2 giugno 2009
@alex
Il discorso fatto è in relazione alle sparate del cavaliere che ogni giorno ci ricorda che lui rappresenta la maggioranza degli Italiani. Ora è arrivato a dire che il 75 % degli Italiani è con lui.
Perchè questa destra, Berlusconi in particolare, ha scarsa cognizione della democrazia e del significato di governare. Che non significa comandare come intende lui, ma amministrare la cosa pubblica in nome dell’elettorato che ti da una fiducia a tempo.
Il punto è che una legge elettorale mezza truffaldina moltiplica spropositatamente la maggioranza relativa trasformandola in assoluta in parlamento. ma questo non significa avere la maggioranza degli italiani dalla tua parte. Significa che il sistema elettorale ti consente di governare. ma l’arroganza non è accettabile.
Cosi sempre più spesso assistiamo a gente di destra che esaltata dalle bugie del capo da del coglione all’interlocutore , dice che la sinistra non ha diritti perchè la maggioranza degli italiani li ha mandati a casa.
A questo poi va aggiunto la considerazione di quanto sarebbe il divario se B non possedesse ormai la totalità del controllo sui media. Io dico che se non avesse avuto mediaset non sarebbe stato sconfitto già al primo tentativo e sarebbe sparito.
E’ stato abile ad usarle? Io dico che è stato delinquenziale perchè ha sfruttato una situazione illegittima, incostituzionale indecente per costruire un potere basato sulla truffa.
Sulla truffa della legge elettorale calderoli, la porcata, che fui fatta per mettere in difficoltà l’opposizione stabilendo il premio al senato su base regionale e contenere le perdite, come è poi stato.
Il discorso va rifatto semmai ci sarà la possibilità di farload armi pari.
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13 giugno 2009
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13 giugno 2009
@ EX PRC >>
Complimenti. Sei riuscito a non capire nemmeno una virgola di tutto il discorso fatto nel post. Adesso effettivamente si spiegano molte cose del tuo “cambio di sponda”.
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14 giugno 2009
@ex prc
Ho seri dubbi che uno che votava PRC possa poi votare Berlusconi.
ma se anche fosse conferma l’assunto dell’articolo: sei una pecorella smarrita del grande gregge berlusconiano che è ritornata all’ovile.
Fuori dagli scherzi credo sia assurdo e da deficienti passare4 dall’estrema sinistra alla destra becera. Svolte a 360 gradi sono indizo di idiozia, inconcludenza, opportunismo, mancanza di coscienza del proprio essere politico…
Uno cosi è giusto che voti Berluska!!
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14 giugno 2009
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14 giugno 2009
Hei sei suscettibile!!
Uno che vota per i comunisti e poi vota per i fascisti non è il massimo della coerenza nè della chiarezza di idee! Ovvio che uno si chiede se ci sei o ci fai!!
Bertinotti con la evve moscia e iil tweed ti ha rotto? Per questo voti un miliardario ridens in odore di mafia?
Realacci che lavoro ha fatto?
E Berlusconi a parte riciclare i soldi della mafia? E Fini, Gasparri, Bossi, Cicchitto, Bondi, Capezzone, De Gregorio, Mastella (che si è riperso il berlusca), Pisanu, Scajola, Maroni, Castelli, Calderoli..tutta che gente che hai votato che lavoro facevano?
SE queste sono le tue giustificazioni sei alla frutta caro ex compagno.
Dovresti interrogarti seriamente sulla tua visone della vita. magari se vai dall’ex compagno Meluzzi ti dà qualche dritta!!
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17 giugno 2009
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26 agosto 2009
Ho letto il commento di Manu. E’ perfetto!! rispecchia esattamente il mio stesso pensiero. Proprio per le ragioni cosi ben spiegate mi sono convinto che finche le cose rimangono cosi come sono, l’opposizione non avrà alcuna possibilità di governare questo paese, anche nel caso in cui proponga un programma strabiliante.
Siamo tutti su una barca in mano ad un nocchiere e la sua ciurma di ignoranti e barbari ( per alcuni di loro è un complimento essere definiti barbari) soltanto capaci di portarci verso il disastro più completo.
Non abbiamo scelta, dobbiamo soffrire sino al momento in cui la giustizia, quella uguale per tutti, fara’ il suo corso.
Dopodichè forse ci potra essere una speranza.
Un augurio a tutti.
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17 settembre 2009
Forse tutto il malinteso si genera dal fatto che le parole “istruzione” e “intelligenza” vengono viste come sinonimi.
Affermare che una persona istruita deve per forza essere intelligente mentre gli altri sono stupidi fa un po’ ridere no?
L’istruzione dona alla persona degli strumenti, è in come li usa che sta la differenza.
Il post afferma che chi ha meno “strumenti” tende a votare Berlusconi, non possiamo sapere però se quelle stesse persone una volta istruite cambieranno effettivamente idea, forse sì, forse no, non possiamo saperlo. Anche perché in questo paese istruirsi diventa ogni anno più difficile.
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17 settembre 2009
@zibibbo
Giusto intelligenza ed istruzione non sono sinonimi.
Quindi possiamo concludere che quelli poco istruiti ma intelligenti, una volta istruiti non voteranno più berlusconi. Quelli cretini si!
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19 ottobre 2009
[...] http://manublog.org/2009/berluskane/elettore-medio-tipo-pdl-berlusconi.html [...]
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15 dicembre 2009
Non entro nel merito delle statistiche, dei dati ecc., ma vorrei far notare che, secondo la mia esperienza, lo “snobismo” della sinistra è cominciato dalla “discesa in campo” del berlusca perchè in effetti la gente che lo segue (nella maggior parte dei casi) è oggettivamente quasi incapace di discutere di politica! Prima di berlusconi avevo degli amici di destra e centro-destra con i quali discutevo animatamente di tante questioni e devo confessare che le idee che ognuno tirava fuori erano ragionate, circostanziate, ovviamente diverse ma con una loro logica. Qualche anno dopo il ‘94 la stragrande maggioranza di quegli amici o si sono allontanati dalla politica o SONO DIVENTATI DI SINISTRA!! Chi oggi sostiene berlusconi ed è privo di interessi economici o comunque di convenienza sociale e politica ha la lucidità e il pragmatismo di un ultrà.. Non riesco a parlarci! Blatera di comunisti ovunque, non conosce la maggior parte delle notizie di attualità, va a vedere il cinepanettone e si appassiona a Xfactor o al Grande Fratello.. Credo proprio che le statistiche abbiano ragione…
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