7 maggio 2009

Cosa ho imparato dal divorzio di Veronica Berlusconi

berlusconi-divorzio-veronica-lario

Ho aspettato un pò di giorni per parlare del divorzio del Cavaliere, soprattutto per disinteresse: non tanto perchè il fatto sia di natura privata (la vita di un uomo pubblico è pubblica per definizione), quanto perchè il caso è stato amplificato ben oltre la sua reale importanza, anzitutto per trarne dei vantaggi politici.

Ho aspettato dunque un pò di giorni prima di trarre delle conclusioni. Anche in questo caso devo dire che la realtà è andata bel oltre ogni mia peggiore previsione.

Ho capito che se ti metti sulla strada di Berlusconi, lui ti investe. E poi fa la retromarcia.
Ti manganella mediaticamente fino alla morte psicologica e morale dai suoi servi, ti massacra, ti umilia, ti insulta, ti mortifica, ti schiaccia, ti dileggia.
Tutti quelli che si sono messi sulla sua strada sono morti. Chi tocca il re, si brucia.

Ho capito che non esiste il pubblico o il privato, esistono solo i sondaggi. Se la tua vita privata ti permette di accrescere i sondaggi, allora quella è da sbattere in prima pagina. Ma se invece poi quelle tue stesse vicende creano problemi, allora sono solo private.

Ho capito che Berlusconi è malato. Spietatamente malato. Ha una ossessione talmente convulsiva per i sondaggi, che non si preoccupa nemmeno di passare sul corpo della moglie, pur di vederli aumentare.
Appena cominciata questa butade mediatica, il primo impegno del Cavaliere è stato uno solo: aumentare il suo consenso e quelle percentuali nei sondaggi.

Ho capito che il manganellamento mediatico del Cavaliere può arrivare a soglie da brividi. Appena iniziata la vicenda, i giornali e le televisioni del premier si sono allineati ad una linea di guerra sbalorditiva per potenza di fuoco: il giorno dopo dell’annuncio della Lario, queste erano le prime pagine di Libero (1) e de IlGiornale (1, 2).

Ho capito che la signora Lario verrà attaccata da tutti. La destra la attaccherà per lo “sgarbo che ha teso al Cavaliere”. La sinistra la attaccherà perchè non si era mai “accorta” del marito che ha avuto al fianco per trent’anni. Io non trovo niente per cui attaccare una donna che per anni ha sopportato un umiliante marito erotomane per amor dei figli.
Posso solo dirle di avere forza, perchè adesso è sola contro tutti e le manganellate non si fermeranno finchè il nano non la vedrà stramazzare a terra. E questo è solo l’inizio.




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1 Commento

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     maraptica

     7 maggio 2009

    Io non gli do addosso a questa donna qua eh?! Però non venitemi a dire che non si era mai accorta di che pasta fosse fatto il marito! Se l’è sposato!!!! ;)


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