Congresso Fondante del Movimento 5 Stelle: tra palco e realtà
Alla fine sono andato. Al Congresso, intendo, quello del Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo. Sì, insomma, lo Staff di Grillo mi aveva contattato personalmente.. mi pareva brutto dire di no
. Mi sono quindi armato di zaino, fotocamera e panino e sono andato.
Pomeriggio ancora estivo a Milano: una trentina di gradi tutti. Una folla non indifferente aspetta fuori dal teatro Smeraldo, a due passi dalla Stazione di Porta Garibaldi. Un sacco di ragazzi armati di “Fatto Quotidiano”, ma anche un buon numero di anziani e gente che non ti aspetti. Mentre siamo ancora in coda, Beppe parcheggia di fianco a noi, scende dall’auto e viene a salutarci per poi entrare nel retro del teatro. Scena irritante per chi come me odia le idolatrie spinte e il fanatismo forsennato: i baci, gli applausi e i “Forza Beppe” credo si potessero evitare.
Tant’è: entriamo finalmente nel teatro e, dopo essermi sparato un caffè lunghissimo ancora ustionante alla goccia, vado a cercarmi un posto. Fortuna che i posti non sono assegnati e quindi mi piazzo in quarta fila… grosso modo a 5 metri dal palco. Nell’attesa (1 ora e mezza!) scorgo in mezzo al pubblico facce note (Piero Ricca, tra l’altro molto più antipatico di quello che pensassi, e Claudio Messora, al contrario molto disponibile e simpatico) e faccio conoscenza con il mio vicino di posto: il classico “grillino” che pende dalle labbra di Beppe senza se e senza ma. Inutile anche solo abbozzare un qualsiasi tipo di discorso: le risposte sono praticamente fotocopiate dal blog. Non capisco a volte che differenza ci sia tra un fanatico “grillino” o un fanatico “pidiellino”: il fanatismo è ciò che li rende entrambi idioti.
Alle 15.30 ecco finalmente che comincia lo spettacolo: Beppe Grillo entra in scena. Passano pochi secondi e subito è chiaro che non sarà il classico Congresso di partito. Beppe entra sul palco con una forza travolgente; battute al vetriolo, parolacce e qualche “vaffanculo” ogni tanto per dare forza ad alcuni concetti e lasciatemelo dire: Beppe Grillo è un One Man Show formidabile.
One Man Show
Ma battute a parte, Grillo parla tanto anche di politica e, dopo aver ringraziato Adriano Celentano (e la moglie) per la presenza, passa subito alle postazioni di battaglia: elogia subito Sonia Alfano e Luigi De Magistris (entrambi presenti in prima fila a 1 metro da me), evidenziando il “peso” della Rete nella loro elezione (addirittura Grillo arriva a dire che i due sono stati eletti grazie al blog); sottolinea in maniera decisa la “fratellanza” con Antonio Di Pietro e l’Italia dei Valori (Grillo addirittura afferma che Di Pietro è una “persona da proteggere“) e, dulcis in fundo, rivendica il neonato “Fatto Quotidiano” di Padellaro e Travaglio come quotidiano di partito (le esatte parole sono “finalmente anche noi abbiamo un nostro giornale“). A questo proposito mi piacerebbe che Travaglio fosse più chiaro: non aveva detto che sarebbe stato un giornale senza padroni e senza influssi politici? In caso contrario, come si permette Grillo ad auto-referenziare il Fatto Quotidiano come proprio organo di partito?
Poi Beppe passa alla parte politica vera e propria con l’illustrazione e la spiegazione del Programma del Movimento 5 Stelle. Un programma fondato su 12 macro-punti (la famosa Carta di Firenze), che si ramificano poi in numerose altre proposte. Proposte condivisibili alcune e molto discutibili altre, ma in continua trasformazione, discussione, approvazione. E’ questa la forza del movimento: niente viene calato dall’alto. Tutte le proposte vengono discusse, niente è definitivo o imposto. A questo merito, Grillo ha detto di aver creato un sistema di “votazione elettronica”: ognuno ha il suo account e ognuno può votare tutte le proposte e a sua volta proporne di nuove. Questo è IL LINK per leggere punto per punto tutte le proposte del Movimento 5 Stelle di Grillo, mentre qui sotto potete vedere una selezione di alcuni scatti fatti oggi.
Quanto è lunga la strada che porta all’Olimpo?
Che dire in definitiva di questa giornata? Come al solito ripeto la solita minestra: io non sono un grillino, nel senso che condivido alcune (forse molte) delle idee e delle proposte del comico genovese, ma aborro completamente l’idolatria sfrenata di cui è oggetto e che lo fa apparire uguale a tutto quel sistema che vuole combattere.
Detto questo, sono davvero curioso di vedere come si evolverà questo movimento e dove potrà arrivare: Grillo ha già preannunciato che il Movimento 5 Stelle si candiderà alle elezioni regionali di maggio 2010 ma, per non disperdere le energie, lo farà solo nelle regioni dove ha più possibilità, ossia Reggio Emilia e il Piemonte. Per quanto riguarda le elezioni comunali, invece, Grillo e il suo staff saranno sempre disponibili per appoggiare qualsiasi candidatura.
Ma soprattutto sono curioso di vedere se Grillo sarà capace di dare un seguito a tutto ciò che di buono ha mostrato oggi sul palco e trasformarlo in realtà, una realtà finalmente nuova, una realtà finalmente vera. Giusto per (parole sue) non “buttare via 10 anni della sua vita“.
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5 ottobre 2009
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5 ottobre 2009
Hai un modo strano di raccontare le cose, infarcito di insinuazioni, sottotitoli e commenti soggettivi che ti tengono troppo lontano dall’obbiettività della cronaca e che fanno trasparire in te una indefinità faziosità.
Sei soggettivo e nebuloso. Vedi le persone e le omologhi.
Tu chiami, sottolinei ed evidenzi Grillo come “COMICO”:
Grillo è principalmente un cittadino responsabile ed il fatto che svolga l’attività di comico non lo qualifica ne lo dequalifica.
Ero presente all’avvenimento e ho visto Grillo che è arrivato non come un divo tra la gente a salutare, ma è stato chiamato e semplicemente ha risposto e salutato cordialmente come avresti fatto tu al suo posto (mi auguro). Grillo ha detto de “IL FATTO QUOTIDIANO” il “nostro giornale” non per classificarlo come giornale di partito, ma come un quotidiano che lui (e le molte persone che lo leggono), considera libero e che riporta i fatti in modo obiettivo come lui auspica per molti quotidiani.
Io non so dove tu abbia visto fanatismo o idolatria ma forse ti confondi con qualche altra convention trasmessa a reti unificate sulle reti mediaset e rai che sanno molto di ventennio.
Grillo butterà via dieci anni della sua vita forse dove ci ha messo la sua faccia, il suo tempo, la sua carriera, il suo denaro, la sua credibilità mentre tu al massimo esponi un nickname da un salotto dal quale scrivi oziose critiche.
Per tua conoscenza ti informo che non sono un grillino neppure io, ma mi infastidiscono le critiche faziose e le cronache partigiane.
Comunque per chi volesse avere un’idea critica e obbiettiva di come si è svolta la riuonine legga le note dell’agenzia Reuter o l’articolo del “Sole24 Ore”, o del Corriere della sera o delle agenzie straniere.
Saluti
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6 ottobre 2009
@ Roberto >>
Uno strano modo di raccontare le cose? Commenti soggettivi? Addirittura? Obiettività della cronaca?
Caspita certo che tu devi essere quello sveglio della compagnia! Caro Roberto, nel caso in cui non lo avessi capito questo è un BLOG, non una testata giornalistica. Anzi, se sei un pochino più attento ti accorgi che si chiama MANUBLOG, proprio perchè esprime la MIE opinioni.
Si vede che sei poco ferrato della rete, altrimenti sapresti che i blog sono proprio questo: posti dove scrivere le proprie opinioni in merito ai fatti, senza nessuna pretesa di obiettività, altrimenti ci avrei messo la dicitura “testata giornalistica registrata”, con tanto di tesserino dell’Ordine dei Giornalisti.
La vuoi sapere un’altra cosa bella dei blog? Non te la devi sorbire èer forza la mia opinione, ma puoi semplicemente evitarla. Se vuoi puoi discuterla, ovviamente, ma accusare un blog PERSONALE di avere posizioni soggettive è quantomeno patetico, non trovi?
Se vuoi leggere un approfondimento di quello che ti devi aspettare sul ManuBlog, eccoti la pagina informazione. Così saprai un paio di cose in più prima di intavolare altre interessanti discussioni.
Quando parlo di Grillo come “comico” non lo intendo nè come complimento, nè come offese. E’ un dato di fatto. Come il “politico” Fassino o il “calciatore” Totti. E’ il suo lavoro.
Sulla questione dell’idolatria, io la vedo in questo modo: se un gruppo di persone applaude, esplode di gioia, si eccita e urla, per la sola vista di un loro beniamino (ed è quello che è successo, non solo fuori dal teatro ma anche dentro) questi sono degli idioti. Dopodichè non mi interessa sapere se il beniamino in questione è Berlusconi, Grillo, Totti, Beckham o Topo Gigio.
Quando Grillo ha parlato del Fatto Quotidiano ha usato l’espressione “anche noi abbiamo il NOSTRO quotidiano”. Sta poi ai singoli interpretare le parole. La mia interpretazione è semplicemente diversa dalla tua, ma rimane il fatto che Grillo ha usato il possessivo NOSTRO in riferimento al Fatto.
A proposito di quando parlavo nel post di “esempio grillino”: io non vedo la differenza tra un grillino e un pidiellino. Entrambi sono insofferenti alle critiche. Appena uno si permette di criticare (e poi, sai che critica! Sono il primo che si è detto colpito e ammirato delle proposte di Grillo!) subito scatta l’impulso dell’offesa, della denigrazione.Io sarò pure un pavido che si nasconde dietro “un nickname da un salotto dal quale scrivo oziose critiche“, ma almeno ho il coraggio di esporle queste critiche. Senza bollare i pensieri altrui come faziosi o ridicole.
Spero che ci risentiremo, saluti!
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6 ottobre 2009
Capisco… un blog quindi è solo un luogo dove anche se si racconta un fatto lo si può travisare e raccontare in maniera diversa dalla realtà. Ora mi è tutto chiaro. Scusami ma non mi è stato chiaro da subito. Grazie della spiegazione. So che i consigli sono una cosa antipatica, ma per una migliore comprensione sarebbe utile tu mettessi una nota dove avvisi che sul tuo blog ” fatti, persone e luoghi sono frutto della fantasia e che ogni riferimento alla realtà è puramente casuale”.
Saluti cordiali.
R.
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7 ottobre 2009
@ Roberto >>
Se per te Roberto raccontare la propria opinione dei fatti significa “travisare la realtà” credo proprio che non potremo mai arrivare a niente di interessante.
Mi risparmio di commentare il resto del tuo commento per rispetto alla mia intelligenza e a quella di chi segue questo blog in maniera molto più cosciente della tua.
Saluti.
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8 ottobre 2009
perché Piero Ricca sarebbe piùantipatico di quel che pensavi?
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8 ottobre 2009
Anche io penso che Grillo abbia detto “il nostro giornale” per indicare che è un giornale di tutti, però avrebbe dovuto chiarirlo, dato che era lì per presentare il suo movimento. Il fanatismo lo accetto, però anche per questo ci sono dei limiti. Se vado ad un concerto di un gruppo, cerco di mettermi il più possibile davanti, salto e canto e se invocano la folla rispondo. Ma certamente non cerco di salire sul palco o cercare in tutti i modi di avvicinarmeli. Riguardo al Movimento, è ancora presto, non ho ancora un’opinione in merito.
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9 ottobre 2009
http://smxworld.blogspot.com/2009/10/tg1-la-nuova-pravda-tra-omissioni-e.html
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9 ottobre 2009
@ claudio >>
Perchè è stato molto spocchioso e indisposto in più occasioni. Al termine della giornata mi sono avvicinato per chiedergli una foto insieme e lui mi ha allontanato in maniera molto seccata dicendomi che non è una star.
Io l’ho trovato molto spocchioso come atteggiamento, ma magari è stata solo una mia impressione (per il resto non lo conosco, ovviamente).
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10 ottobre 2009
notizia fuori tema.
)
come tu ben saprai:
È STATO BOCCIATO IL LODO ALFANO. (
a quando un post di chiarimento?
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14 ottobre 2009
@ Manu >>
però deciditi: gli altri che urlano o inneggiano o ridono per le battute di Grillo sono idioti.
E Ricca invece è antipatico perchè non vuole fare la star…
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