9 aprile 2009

Intervista a Wil NonLeggerlo

nonleggerlo-logo

Eccomi qua! Scusate le assenze di questi giorni, ma ho avuto molti impegni e soprattutto sto preparando una grande sorpresa.
Vi posto oggi un’altra intervista: dopo quella realizzata un paio di settimane fa a Stefano Andreoli, il co-autore di Spinoza.it, eccovi l’intervista a Wil di NonLeggerlo.

NonLeggerlo è un blog che pochi di voi non conosceranno: ogni giorno Wil sfoga la sua rabbia in post che trasudano indignazione e, allo stesso tempo, incitano alla riscossa morale e sociale. Ma non perdiamoci in ciance, e beccatevi l’intervista!

Allora Wil, per prima cosa presentati e parlaci di quando e perchè nasce “NonLeggerlo”.
“Non leggere questo Blog!” si materializza come una sberla in faccia alla mia proverbiale pigrizia. Parte un po’ per caso eh, come tutto nella mia vita, ma diventa presto una costante. Ho 26 anni e da sempre amo tenermi informato, mi sono però accorto che leggere ed approfondire non era abbastanza: avevo bisogno di condividere in qualche modo ciò che rubavo all’informazione tradizionale. Ed il blog è uno sfogo naturale, per rimescolare le carte a proprio modo e confrontarsi con gli altri. Pensa poi a quando leggi un’agenzia del tipo: “Rimandato di altri 6 mesi lo strumento della Class Action” … ringrazi il cielo di poter gridare a lettori di Udine, Napoli, Torino e Londra “Bhè, che Schifo!”. Ecco Nonleggerlo.

Partiamo dal blog. ll titolo del blog (Non leggere questo blog!) è molto particolare: acuta provocazione o trucco per attirare lettori?
Lo scorso anno mi sono ritrovato ad aprire questo nonblog. Quale titolo avrei potuto mai piazzarci? Il Governo Prodi era caduto, Berlusconi si accingeva a riprendersi il Paese. La rabbia si mischiava ad incredulità. “Non venite da queste parti, girate al largo: questo è il mio territorio di libero pensiero”. Ecco, un sentimento simile a questo ha ispirato il titolo del sito. Poi ripeto, niente è precisamente lineare, il caso gioca sempre una parte importante.

Una cosa che ti contraddistingue nella blogosfera è l’uso di caratteri di diverse dimensioni e colori, quasi a voler dare ad ogni frase un peso diverso. Ci spieghi il perchè di questa scelta?
Caratteri piccoli, grandi, colorati. Mah, che dire: la cosa è nata gradualmente. Ad alcuni lettori questo dà fastidio. In realtà parte da una seccatura personale: quando ci si trova davanti ad un testo universitario, un sito od un qualsiasi articolo lungo e piatto, già si parte con i sudori alla fronte. Ritengo che in questo modo si aiuti il lettore a visualizzare con più facilità i temi principali, le parole chiave, eccetera. E poi, vuoi mettere la soddisfazione di scrivere “Ecco l’ennesima Minchiata di Filippo Facci” a caratteri cubitali, rossi e pieni di energia?

Tu sei di Udine ed hai quindi vissuto “da vicino” il caso Englaro. Dacci la tua opinione sulla vicenda.
Caso Englaro: da un lato sono orgoglioso per come la mia città abbia gestito la vicenda. Serietà, rapidità, concretezza. Fa strano usare questi termini, ma così è stato. Ho invece il vomito per come la politica si sia gettata sulla preda, iene fameliche in cerca di letali compromessi. In questi giorni la conferma: con il dl Calabrò sarà impossibile stoppare l’alimentazione assistita. Per non parlare del Biotestamento, che non avrà più alcun valore vincolante. Ennesima derisione Costituzionale, dopo l’articolo 3 ecco che ci saluta anche il 32. Una tombola governativa che riesce ad umiliarci nelle nostre libertà fondamentali. Ma non ho risposte sui grandi temi etici, solo tante domande e voglia di capire. C’è la necessità di un ritorno ad una dimensione umana più intima, in cui si possa scegliere serenamente, anche assieme alla propria famiglia, il cammino da compiere. Questa è libertà, non di certo quel termine svuotato da ogni significato e brandito centinaia di volte alla recente acclamazione P2L.

Qualcuno ha scritto che scrivere su un blog fa bene alla società. Credi di condividere queste parole Wil?
Scrivere un blog è un’esperienza importante: in certi giorni ti sembra di poter rivoltare il mondo, in altri ti assale un senso d’impotenza. Ma se ciò che scrivi risulterà d’interesse per un’altra sola persona, ecco che la società ne avrà giovato. Essere blogger è riportare la propria visione delle cose. Che sia gossip, economia o taglio e cucito, c’è bisogno di impegno ed approfondimento.

Nel corso della storia vi sono sempre state persone nella società che hanno ricoperto il ruolo di “menestrelli”, ossia persone che cantano e raccontano la società. Si può dire che questo ruolo sia oggi occupato dai blogger? A tuo parere qual’è il ruolo del blogger nella società moderna?
In rete non s’imbroglia, o almeno non per molto. Questa è la forza dei Blogger. Un movimento che parte dal basso e colpisce ovunque, senza esclusione di colpi. Una sorta di carburante informativo per la società intera. Il ruolo del blog oggi è fondamentale. Nei consumi, nella politica, nei media. Non so bene cosa rappresentiamo, so che siamo in centinaia di migliaia: persone che ogni giorno condividono idee, progetti, considerazioni. Questa è energia pura, e non può che portare ad un miglioramento del Paese.

Hai emai la sensazione che tutto quello che fai sia inutile?
Certo, il mio è un blog in cui si parla soprattutto di politica. E quando assisti in un mese ad un Premier che spara barzellette su lager nazisti, evita un processo perchè protetto da un Bunker legislativo anticostituzionale ed afferma che la povera Englaro è una donna come le altre, capace persino di procreare, lo sconforto può colpire. Ma credo che la carta vincente non sia pensare ciò che un blog può provocare negli altri, a ciò che può creare di concreto, come fama, successo o giustizia: il blog dev’essere strumento personale, di sfogo, di riflessione, di passione sincera. Riuscire in questo, è la perfetta realizzazione del blogger, il che consentirà al sito di fare strada e raggiungere importanti risultati.

Si parla molto della Legge Cassinelli e altre leggi per imbavagliare la rete. Credi che la Rete riuscirà a rimanere uno spazio libero anche in futuro?
Negli ultimi giorni Alfano, il Ministro della Giustizia, ha detto senza mezzi termini che si sta cercando il modo per “controllare” YouTube. In Cina questo portale è stato appena chiuso. In Italia si sta cercando il modo per accrescere il controllo su questo eccezionale media che è la rete. Sono certo non ci riusciranno: siamo attenti ad ogni minimo segnale, ed in molti cocceranno contro la nostra energia.

NonLeggerlo è uno dei blog che sta avendo la crescita più veloce nella blogsfera. Ti va di indicare qualche blog meno conosciuto, ma che a tuo parere si merita visibilità?
Ti ringrazio, in meno di un anno il mio blog ha compiuto un minuscolo ma soddisfacente percorso. Ricevo un centinaio di mail al giorno, circa 15 mila visite al mese. Arrivano insulti, critiche, ma anche mail di persone che hanno perso il lavoro, vogliono qualche delucidazione o semplicemente sfogarsi contro questo esecutivo. Non saprei segnalarti un blogger “matricola”, ma nell’ultimo periodo ho scoperto SPINOZA.IT: mi ha ammagliato.

Siamo arrivati alla fine Wil. Quali sono i progetti o le idee che hai intenzione di portare avanti con NonLeggerlo?
Domanda difficilissima: nella mia vita, data l’incostanza e la pigrizia di cui ti parlavo, spesso e volentieri il darmi obiettivi è stato incanalare strade esattamente opposte a quelle prefissate. Ti posso però dire una cosa: negli Usa c’è un altissimo numero di blogger che riesce a vivere del proprio progetto digitale. Ecco, questo obiettivo non sarebbe niente male. No?

Grazie Wil ;-)


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13 Commenti

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     pellescura

     9 aprile 2009

    Per fare quello che fa Wil ci vuole tanta passione, insomma bisogna crederci. E’ pure un giovane e questo fa ben sperare. Bravo Wil.


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     arrgianf

     9 aprile 2009

    L’intervistatore e l’intervistato sono entrambi famosi blogger :) bravi ragazzi continuate così :) .


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     Manu

     10 aprile 2009

    @ pellescura >>
    Completamente d’accordo con te Pietro: Wil ci mette tanta passione e secondo me è proprio per questo che attira verso di sè tante persone.

    @ arrgianf >>
    Esagerato! Wil è già una piccola blog star, io ne ho ancora di strada da fare!! :wink:
    Grazie per i complimenti, comunque… alla prossima! :razz:


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     Luca Viscje Brasil

     10 aprile 2009

    Ciao Manu!
    E’ da una vita che non passo di qua e mi dispiace!

    L’idea dell’intervista ai Bloggers più in vista è una super ideona! Complimenti soprattutto per come l’hai sviluppata.

    Su Willy io posso solo spendere parole dorate. Aldilà della parentela che nostro malgrado (ahahahah) ci lega, ho una stima incondizionata nei suoi confronti e ogni giorno mi dimostra di meritarla. Ma se non vede di venire presto in Brasile a trovarmi, dovrò cominciare a ricredermi… :-)

    Ciao Manu, aspetto la prox intervista!
    Luca


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     Michele

     10 aprile 2009

    Buona Pasqua
    ciao
    Michele pianetatempolibero


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     arrgianf

     10 aprile 2009

    OK, Buona Pasqua!! :)


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     Manu

     10 aprile 2009

    @ Luca Viscje Brasil >>
    Ciao Luca, è una vita che non ci si sente!
    Come va a Fortaleza? e Francisca?

    Grazie comunque per i complimenti: è un’idea che mi è venuta osservando il Tagliaerbe, famoso blog di tecnologia.
    Mi piace osservare e approfondire alcuni temi con qualcuno che ne sa più di me, o semplicemente scambiare le opinioni sulla realtà che ci circonda.

    E a proposito di Wil.. magari veniamo insieme a trovarti! Ad Ottobre sto pensando seriamente di venire a Fortaleza! :razz:

    @ Michele >> , @ arrgianf >>
    Buona Pasqua e tutti e due! :grin:


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     Lara

     10 aprile 2009

    Bellissima intervista, Manu.
    Conosco molto bene il blog di Wil, un blog che apprezzo moltissimo, tanto che è tra quelli che seguo.
    Difficilmente lascio commenti, perché i temi toccati sono quelli che mi stanno a cuore, nel mondo della politica, e ritengo che non abbiano bisogno di conferme da parte mia, anche perché, come hai scritto tu, questo blog sta andando davvero alla grande.

    Ciao Manu!


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     Manu

     11 aprile 2009

    @ Lara >>
    Grazie Lara, mi fa piacere ti sia piaciuta l’intervista! :razz:


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     Lara

     11 aprile 2009

    @ Manu >>

    Caro Manu, ti auguro una Pasqua serena e piena di gioia!

    Ciao,
    Lara


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     Wil Nonleggerlo

     12 aprile 2009

    Amici del Blog e Manu in Particolare, grazie mille per l’interesse dimostrato e tanti auguri a tutti.

    Resurrection!

    Wil


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     Manu

     12 aprile 2009

    @ Lara >>
    Auguri anche a te Lara!!

    @ Wil Nonleggerlo >>
    Grazie mille a te Wil, auguroni!


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    [...] di ManuBlog: dopo aver rotto le scatole a Stefano Andreoli, il co-autore di Spinoza.it, e Wil di NonLeggerlo, questa settimana il mio bersaglio è stato un blogger straconosciuto praticamente per [...]


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