3 giugno 2009

Come è dolce gabbare la gente…

dolce-and-gabbana-big-spender

Immagino che molti pochi di voi abbiano avuto notizia della maxi multa inflitta ai famosi stilisti Dolce e Gabbana per evasione fiscale. Una multa enorme: 800 milioni di euro. Per intenderci, 10 volte la multa rifilata a Valentino Rossi. Una delle cifre più alte chieste a due persone fisiche.

Una cosa di questo genere dovrebbe essere una notizia bomba, uno di quei notizioni da sbattere in prima pagina su giornali e telegiornali per giorni.
Eppure niente, o quasi. La notizia è passata praticamente sotto silenzio.

Il filtro della pubblicità

Avevo già parlato del legame e della stretta influenza della pubblicità sui mass-media.
In un mio vecchio post avevo descritto il funzionamento dei mass-media e la funzione di indirizzo e controllo della pubblicità sulle notizie. In breve: gli inserzionisti sono la maggior fonte di reddito per i giornali e a maggior ragione per la televisione. Ogni notizia che può danneggiare l’immagine o gli interessi degli inserzionisti non sarà pubblicata, pena il ritiro degli ingenti capitali destinati alla pubblicità sui giornali o sulle reti commerciali.

Questo è uno dei “filtri” individuati da Chomsky per la costruzione delle notizie da parte dei mass media, e che permette solo ad alcune notizie di poter filtrare ed arrivare all’opinione pubblica. Ah proposito: ho letto il capolavoro di Chomsky, “La fabbrica del consenso”, e a breve riporterò dettagliatamente il “modello di propaganda” identificato da Chomsky sul funzionamento dei mass media.

Ma torniamo al discorso principale. Perchè non ne avete sentito parlare?
E’ semplice: se cercate chi sono i “big spender”, ossia gli inserzionisti pubblicitari che pagano di più per la pubblicità sui giornali e sulla televisione, vi accorgerete che Dolce &Gabbana è uno dei più grossi inserzionisti italiani. Si parla di miliardi di euro.
Solitamente il “filtro” agisce in maniera automatica: i mass media non parlano mai di fatti o notizie scomode ai loro inserzionisti. Ma questa volta il fatto è stato proprio esplicito: Stefano Dolce e Domenico Gabbana hanno subito ringhiato contro chiunque avesse pubblicato la notizia, pena l’annullamento dei contratti miliardari di pubblicità.

Questo è solo un esempio, ma è molto utile per capire come le notizie che ci arrivano sono in realtà “filtrate” da numerosi elementi, soprattutto di natura economica, ma anche politica e ideologica. A breve farò un riassunto a puntate per descrivere i 5 filtri individuati da Noam Chomsky, che spiegano la parzialità dei media.
Rimanete sintonizzati.




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3 Commenti

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     Wil Nonleggerlo

     3 giugno 2009

    Eila Manu.

    Questa non la sapevo. Hai visto la sezione del NYTIMES dedicata a Berlusconi? Hanno aggiornato, integrato …

    Ci son finito per caso ieri mentre stampavo un po’ di materiale … il caso Lario ha modificato tutto …

    Ola


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     Manu

     4 giugno 2009

    @ Wil Nonleggerlo >>
    Hei, ciao Wil! Adesso mi vado a leggere la nuova pagina del NYT su Grande Puffo.. grazie per la segnalazione! :smile:


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    [...] Un altro recentissimo esempio è quello del caso “Dolce&Gabbana”. I due famosi stilisti, dopo aver ricevuto una multa di 800 milioni di euro per evasione fiscale (la multa più alta a due soggetti fisici di sempre), avevano ammonito i media sui quali sponsorizzavano i loro prodotti di pubblicare la notizia. Risultato? Dolce&Gabbana, uno degli inserzionisti più grossi del mondo, ha fatto valere il tintinnio dei proprio enormi budget pubblicitari, e la notizia non è passata su nessun canale main stream. [...]


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