28 maggio 2009

Accorrete: un nuovo giornale è Fatto!

giornalismo-il-fatto

L’avevo sognato mesi fa, e ora il sogno è diventato realtà (ho fatto anche la rima!).
Un giornale nuovo, alternativo, libero. Certo: il giornale che avevo in mente io era leggermente diverso, ma se le promesse verranno mantenute ne vedremo delle belle.

ok, ok. Freno l’eccitazione. Di che cosa sto parlando?
De Il Fatto. Molti di voi penseranno che mi stia riferendo a Cosimo Mele, e invece no: Il Fatto è il nuovo giornale fondato da un gruppo di giornalisti liberi e diretto da Antonio Padellaro. La notizia era già vociferata da qualche giorno, ma solo oggi Marco Travaglio (uno dei giornalisti che scriveranno su Il Fatto) ha dato la notizia ufficiale sul suo blog.

Il Fatto sarà un giornale strano rispetto agli altri. Il perchè ce lo spiega direttamente Travaglio:

  1. Racconterà i fatti, fin dalla sua testata. Darà la notizie, le analisi e i commenti che gli altri non danno, o nascondono. Parlerà dei temi che gli altri ignorano.
  2. Non avrà padroni: la società editoriale è composta da alcuni piccoli soci, compresi noi giornalisti, che partecipano con quote equivalenti a un progetto comune: un quotidiano fatto solo per i suoi lettori. Senza vincoli né sudditanze ai poteri forti, politici, finanziari e industriali, che usano i giornali per i loro interessi.
  3. Non chiederà né avrà finanziamenti pubblici concessi da questo o quel partito.
  4. Nascerà solo se avrà dei lettori interessati ad acquistarlo, e a leggerlo. Nel paese dei giornali senza lettori, mantenuti in vita dai contribuenti, anche e soprattutto da quelli che non li comprerebbero mai, noi faremo il nostro giornale soltanto se avremo un numero di lettori sufficiente per mantenerlo in vita.

Il motore siamo noi

Corollario necessario di tutte queste premesse è l’abbonamento.
Senza editori facoltosi alle spalle e senza finanziamenti pubblici, Il Fatto potrà sopravvivere solo se ci sarà l’interesse dei lettori. E’ proprio per questo che fondamentale è capire quante persone sono interessate a questo progetto.
Travaglio, a nome di tutta la redazione, da una soglia spannometrica: 10.000 abbonati. Se si raggiungesse questa cifra minima il giornale potrebbe essere in grado di partire e sopravvivere.

Ovviamente se si deve intraprendere un progetto è bene sapere prima di quante risorse si dispone. Ergo: Il Fatto ha bisogno di sapere quante persone sono interessate a sottoscrivere l’abbonamento.

Questi sono i contatti che potete utilizzare per sottoscrivee l’abbonamento:
email: dettofatto@ilfatto.info
tel: 0266506795
fax: 0266505712

Siamo noi, tutti noi che possiamo far decollare questo progetto.
Pensateci: un giornale nuovo, libero, indipendente, redatto dalle più grandi firme del giornalismo libero italiano (Travaglio, Gomez, Chierici, Furio Colombo e molti altri). Non era quello che stavamo aspettando? Abbiamo una grande possibilità: non lasciamocela sfuggire di mano.




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18 Commenti

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    Thanks for writing, I really liked reading your latest post. I think you should post more often, you clearly have talent for blogging!


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     pietro

     29 maggio 2009

    facciamo il tifo per il fatto
    Ciao Manu


    Rispondi | Quota
     Luci

     29 maggio 2009

    :idea:
    Ben Fatto! e adesso forza con la pubblicita’ per far svegliare tanti Italiani addormentati….


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     gare

     29 maggio 2009

    Bene bene…adesso cerchiamo di diffondere per bene la notizia :wink:


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     Manu

     29 maggio 2009

    @ My Amazing Weight Loss Story >>
    I’m glad you like my post, it means that someone appreciates me even overseas!

    And thanks for the compliments, I will try to write more.. :oops:

    P.S. Please signed with your name, so I can talk to you better.. :wink:

    @ pietro >>
    Io ho già mandato la richiesta di abbonamento. Tra l’altro proprio oggi sul blog Travaglio ha detto che per chi si abbona prima di luglio c’è un supersconto, quindi… non perdiamo tempo!

    @ Luci >> , @ gare >>
    Ben detto: rimbocchiamoci le maniche e urliamolo ovunque possiamo. P.S. Se avete l’account su Facebook potete condividere questo post cliccando sul link “Facebook” sotto ogni post :wink:


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     eli karis

     30 maggio 2009

    lo troveremo nelle edicole ?
    vigiliamo.


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     frenk

     7 giugno 2009

    la politica dell’energia fossille a buon mercato e frutto
    di specucalotori che si arricchiscono danneggiando la collettivita
    con il risultato ultimo della distruzione planetaria dell’uomo
    sulla Terra .
    pochi petrolieri e ministri e nuclearisti si arricchiscono mentre i disoccupati
    aumentano e l’esodo dell’immigrazione aumenta in maniera incotenibile ,
    perchè non diamo modo di coltivare le piante da biocarburante nel
    sahara e dare energia pulita al mondo ? no dicono i politici non è
    giusto fare arricchire i contadini pezzenti mentre nelle loro tasche
    arrivano enorme somme di denaro dalle accise ( tasse del petrolio e nucleare )
    ma mentre succede tutto questo a causa del buco dell’ozono terribili
    virus nascono dal nulla per distruggere gli esseri umani . se invece
    trasformassimo questi enormi 8 milioni di km2 di deserto in
    coltivazioni da biocarburante il buco dell’ozono sparirebbe e si
    risolverebbe il problema di immigrazione indesiderata e povertà .
    faccio un esempio l’agave lungo il nilo potrebbe dare etanolo ma
    nello stesso tempo proteggere il nilo dal prosciugamento e sua morte .
    oppure la jatropha nell’altopiano algerino tunisino o libico potrebbe trasformare
    il clima arido in temperato e dare biocarburante a tutta europa -
    mentre le scorie francesi o tedesche che si sono create col nucleare
    trasformano enormi territori in deserti nucleari come in bielorussia
    quindi non vogliamo in lucania ed in sicilia le scorie radiattive
    ne tanto meno una politica nucleare portata avanti da fanatici irresponsabili .
    spero che vi impegnate nel collaborare con i
    paesi del mediterraneo per lo sviluppo dei biocarburanti vorrei
    partecipare g213@tele2.it penso vi siete fatti convincere che il nucleare
    crea con le scorie deserti nucleari sottraendoli all’uomo mentre recuperando
    il deserto avremmo piu terra abitabile e piu risorse per tutti .
    informate la gente che va a votare è un diritto del cittadino .


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     maximiliano

     10 giugno 2009

    vorrei sapere i costi e se è un giornale settimanale ,giornaliero mensile ecc…preanunciando di qualunque cifra si tratti sarò ben felice e sopratutto fiero di dare insieme alla mia rag xkè ne siamo 2 il nostro piccolissimo contributo x mandare avanti questa splendida iniziativa di cui c’è solo da togliersi il cappello… qui stiamo parllando di far fronte a delle spese x mantenerllo sù quindi sarebbe stupido se pur essenso la mia rag fare un solo abbonamento….dico questo anche x invogliare magari anche altre persone ad aquistare + abbonamenti all’interno di un unica famiglia fate anche voi cm noi questo piccolissimo sacrificio….cn questo giornale e brutto dirllo ma forse qualcuno riscchia + di qualche €….. VI RINGRAZIO ANCORA PER TUTTO QUELLO CHE STATE FACENDO..


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     Manu

     10 giugno 2009

    @ maximiliano >>
    Ciao Maximiliano, sono contento che tu e la tua ragazza volete abbonarvi a questo giornale. Per ogni informazione sul quotidiano è uscito proprio oggi il sito che spiega ogni dettaglio. Se lo vuoi visitare è questo: antefatto.it

    A presto!


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     pino galluccio

     15 giugno 2009

    Ho idea che è un po’ caro.
    Gli ho giusto suggerito di fare qualche modifica.
    Tipo abbonamenti trimestrali. Io leggo il cartaceo. Il giornale in pdf non mi piace.
    Ma 130 euro a fondo perduto per un giornale non stabile, che può fare pure flop, che non so se mi piacerà, mi paiono eccessivi visti i chiari di luna.
    E chi non lavora? E chi ha difficoltà di bilancio?
    Io compro giù un quotidiano, a volte due. Mi parrebbe eccessivo arrivare a tre senza conoscere manco il prodotto, se ne vale davvero la pena.

    Non è che si rischia un ‘iniziativa elitaria tipo quelle del manifesto che sta sempre li a chiedere 50 euri (con la i!) alla botta? Qaul’è il target a cui si rivolge? I bloggers e gli internauti solitamente superinformati? A chi non è abituato a leggere? Ma questi non li spendono ’sti soldi. Ed io che mi considero ancora fortunato, non spendo 130 euro per un semestrale a cuor leggero. Devo abbandonare l’acquisto dell’altro quotidiano(Repubblica) senza sapere cosa sto comptando in cambio!!??
    Francamente sono perplesso, anche se stimo Travaglio..Padellaro non so!!
    salud
    pino


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     gianfranco

     22 giugno 2009

    complimenti per la nuova testata…..mi auguro che Vi sia possibile “vivere” anche senza i contributi statali….anche se non sono certamente quelli l’indice della democrazia o della credibilità ma bensi’ chi firma….e per questo siete BEN attrezzati…
    Comunque , buon vento.-


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     gianfranco

     23 luglio 2009

    sono curiosisssssimo di leggere il primo numero….non perché abbia dei dubbi su “chi firma” ..che seguo sempre dovunque vadano con attenzione MA SOPRATUTTO CON SIMPATIA….ecco sono curioso perché credo sia una svolta per gli Italiani ..poter leggere un giornale …che ” NON HA PADRONI NELLE STANZE DEI BOTTONI”…e che finalmente potrà raccontarci la verità…….P.S non appena ci sarà la possibilità di abbonarsi …e di ricevere il giornale all’estero …vorrei essere uno dei primi ha sottoscriverlo.
    buon vento


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     Marco

     25 agosto 2009

    Nei piccoli centri non si sa niente del nuovo giornale. Bisogna trovare il sistema di informare tutti, anche i distratti. Nelle edicole si trovera’ facilmente?


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     mario baldoli

     28 agosto 2009

    quando esce il I numero del Fatto?


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     Manu

     28 agosto 2009

    @ mario baldoli >>
    Se non erro il 16 settembre.

    @ Marco >>
    Inizialmente la grande diffusione cartacea del giornale sarà nei grandi centri e per gli abbonati (che se lo vedranno recapitare a casa). Man mano che il giornale cresce, comincierà la grande diffusione anche nei piccoli centri.


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     giuseppe

     24 settembre 2009

    Il quotidiano è nelle edicole? A Cremona non si trova, figurarsi a Soresina paese della provincia. Al di là dell’abbonamento come fare ad acquistarlo quotidianamente?


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     Francesco

     24 settembre 2009

    vi scivo da Taranto e devo comunicarVi con sommo dispiacere che nè ieri nè oggi ho trovato in edicola ‘IL FATTO’.Arriverà mai nelle edicole del profondo sud o verrà diffuso solo sottoscrivendo l’abbonamento? E’ importante che il giornale raggiunga anche i piccoli centri per svegliare le coscienze di molti Italiani. Vi faccio un grosso :IN BOCCA AL LUPO e spero al più presto di poterVi leggere.Ad maiora.


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     Manu

     24 settembre 2009

    @ giuseppe >>
    Ciao Giuseppe, per la diffusione e le edicole guarda questa lista: http://antefatto.ilcannocchiale.it/2009/09/17/elenco_per_citta_e_province.html, mentre per gli abbonamenti devi andare su questa pagina: http://www.antefatto.it/prenotazioni.

    Ciao!

    @ Francesco >>
    Francesco un piccola ma doverosa precisazione: questo blog non è in alcun modo collegato al “Fatto Quotidiano”. ;-)
    In ogni caso ti rispondo lo stesso dicendoti che la diffusione è stata limitata momentaneamente (per motivi economici) alle grandi città e province, mentre in futuro è in programma di allargarne il raggio. Per tutte le altre informazioni leggi il commento sopra. Ciao!


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