26 luglio 2009

La nascita e la diffusione del Cristianesimo – Seconda parte

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Ci eravamo lasciati due settimane fa con la prima parte sulla nascita e la diffusione del Cristianesimo nel mondo, di là della morte di Cristo. In particolare il discorso verteva sulla “diatriba” tra Paolo e Pietro, discordi sul percorso che avrebbe dovuto seguire la Chiesa con i nuovi fedeli. Per risolvere la faccenda fu convocata una riunione, passata alla storia come il Concilio di Gerusalemme, che la Chiesa considera il primo Concilio Ecumenico della storia.

Incontro al vertice

Seppur il confronto fu lungo e combattuto, il verdetto era segnato dall’inizio. Da un lato stava Paolo, intellettuale, poliglotta (parlava ebraico, aramaico, greco e probabilmente latino) e imbevuto di cultura ellenistica; dall’altro lato Giacomo, popolano di mestiere ignoto, e Pietro, un pescatore probabilmente analfabeta. Inutile dire che la riunione si conluse con una vittoria bulgara in favore di Paolo, che impose la propria visione e aprì la Chiesa ai “gentili”. Così, “sganciandosi” dall’ebraismo, il cristianesimo diventò cattolico, ossia universale.

Fu questa svolta che ha fatto affermare ai vari studiosi che San Paolo fu il vero fondatore della religione cristiana. E non solo per l’apertura ai “gentili” e al mondo “non ebraico”, ma anche per la sua instancabile attività propagandistica ai quattro angoli della Terra allora conosciuta e soprattutto per le sue idee in tema di Eucarestia, battesimo e risurrezione portate avanti paradossalmente prima della stesura dei Vangeli.

Dalle stalle alle stelle

Tuttavia il cambiamento più importante portato da San Paolo fu un altro. Con l’ingresso nella Chiesa dei “gentili”, Paolo apriva le porte a tutto quel mondo ellenico e romano facente parte dell’elite dell’epoca: aristocrazia, commercianti o semplicemente persone che erano desiderose di nuove promesse in quel violento calderone di profonde divisioni sociali che era diventato il morente Impero Romano.

Se i primi cristiani erano poveri mendicanti sopravvissuti ai massacri, a partire da San Paolo i cristiani sono non solo schiavi sottomessi, ma anche membri della casta dominante in cerca di conforto dalla crisi della propria civiltà giunta all’apogeo.E’ con Paolo che cominciano ad affluire nella Chiesa ricchezza ed il potere.

Tutto ciò ovviamente comportò non solo modifiche rilevanti nella Dottrina, di cui abbiamo accennato sopra ma che tratteremo più specificamente in seguito, ma anche cambiamenti strutturali all’organizzazione dei credenti; Paolo era riuscito infine a far diventare il Cristianesimo il culto ufficiale dello stesso impero, che cominciò ad inglobare i vertici dei diversi altri culti finchè, sotto Costantino, la chiesa divenne organicamente parte dell’apparato statale romano.

Un’ottima opportunità di pubblicità e di diffusione, seguita però dallo smembramento totale o quasi di tutto quello che era originariamente la Chiesa Primitiva. Se in origine la chiesa era l’ecclesia, ovvero l’assemblea dei credenti, che gestiva collettivamente le risorse dei fedeli e nominava democraticamente i suoi dirigenti, la nuova chiesa era invece un apparato burocratico calcato sulla struttura imperiale. Il processo che condusse alla totale esclusione del ruolo dei fedeli nelle decisioni durò secoli, ma già sotto Costantino era l’imperatore a dare direttive al corpo episcopale su questo o quel dogma.

Ma l’argomento a questo punto potrebbe diventare veramente enorme e sfuggirebbe alla logica di sintesi che mi sono prefissato con questa inchiesta. Con questo post termina la prima maxi parte della narrazione sulla religione cominciata qualche mese fa con l’inchiesta su Gesù Cristo. Questo inoltre è il penultimo post prima delle vacanze. Al mio ritorno a fine Agosto riprenderò la narrazione con la seconda maxi parte, con altri 9-10 post. Al termine di tutto questo lavoro sto sviluppando con un grande disegnatore l’idea di rilegare il tutto (ampliandolo leggermente e migliorandolo, of course) e di farne un ebook. Fatemi sapere nei commenti se l’idea vi interessa; potremmo discuterne insieme su come impostarlo e “confezionarlo”… in attesa della scomunica ;) .




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3 Commenti

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     FranK

     27 luglio 2009

    L’idea dell’Ebook è geniale!
    Comunque, se vuoi una scomunica, puoi venire da me: ti posso liberamente prestare una delle mie.


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     Manu

     27 luglio 2009

    @ FranK >>
    Ahah, tanto tra poco mi arriva la letterina lo so.. :wink:
    Se hai idee per l’ebook fammi sapere che le sviluppiamo, ok?
    Ciao Frank! :smile:


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     Alessio in Asia

     20 agosto 2009

    Avanti così Manu, ottimo lavoro.


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