31 maggio 2009

Inchiesta su Gesù Cristo – Prima parte

little jesus

Qual’è il giorno migliore per parlare di religione?
Ovviamente domenica. Proprio per questo ho deciso di inaugurare oggi una nuova rubrica che si occuperà appunto dei temi religiosi e che cercherò di mantenere la domenica, sempre che la mia proverbiale pigrizia sia d’accordo :) .

Ovviamente non tratterò questi temi, di per sè estremamente noiosi, al solito modo borioso e sonnolente, ma cercherò di maneggiarli in modo originale e spero coinvolgente. Diciamo almeno in maniera un pò più coinvolgente di Porta a Porta.
Vi parlerò di cose sconosciute, segreti, filosofie varie e arrovellamenti mentali da strizzacervelli. Ovviamente spero di stimolare del sano e pacifico dibattito intorno a questi temi: mi raccomando, le bestemmie non sono incluse nel termine “dibattito pacifico”. ;)

Detto questo (odio le lunghe premesse) comincio questa mini rubrica che una “Inchiesta su Gesù Cristo”, ossia una inchiesta sulla figura di un uomo che, più di ogni altro, ha cambiato il mondo. Chi era, cosa faceva e soprattutto cosa voleva il personaggio storico di nome Gesù, al di là della dottrina religiosa con cui è stato interpretato e spesso deformato?

Un ritardo di 7 anni

Joshua Ben-Joseph nacque 2.000 anni fa circa. E’ curioso notare che il calendario moderno della gran parte delle civiltà, si basa su questo punto di riferimento. Eppure questo punto di partenza è giù segnato da un errore: Joshua non nacque nell’anno 1 del nostro calendario, ma prima; secondo i vangeli nacque “al tempo del re Erode” (Matteo 2:1), durante un censimento “fatto quando era governatore della Siria Quirinio” (Luca 2:2) e in sincronia con un “insolito evento celeste” (Matteo 2:1-10). Ora: Erode morì nel 4 a.C., un censimento si fece tra l’8 e il 6 a.C e una congiunzione di pianeti si registrò nel 7 a.C. Tirando le somme, Joshua non è nato nel 1 a.C, come è stato fissato (nelle prossime puntate, vi spiegherò perchè fu scelto l’anno 1), ma qualche prima: presumibilmente il 7 a.C.

Ma se la diatriba della data non ha molto interesse storico, ben più interessante è il discorso sulla famiglia del giovane Gesù. Chiunque abbia mai visto un presepe in vita sua, sa che la famiglia Ben-Joseph era formata da Joshua (Gesù), Maria (la vergine), Giuseppe (il povero falegname), il bue e l’asinello. Stop.
Peccato che in questa ricostruzione che tutti conosciamo ci siano almeno 5 errori.

Tengo famiglia

Seppur, infatti, la famiglia del Salvatore viene sempre presentata come quella del Mulino Bianco, la realtà è un pò differente.
Prima di tutto: Giuseppe non era un falegname, ma un carpentiere. L’errore è dovuto ad una mala interpretazione del greco. Come vedremo saranno molti gli errori di traduzione.

Secondo: è assolutamente certo che la famiglia di Joshua fosse ben più numerosa di quella tramandataci dall’iconografia classica; oltre a Gesù, c’erano almeno due figlie femmine e quattro figli maschi (Giacomo, Giuseppe, Simone e Giuda), citati nei Vangeli (Matteo 13:55-56 e Marco 6.3) e in altri scritti del Nuovo Testamento.
Alcuni hanno osato l’interpretazione di questi fratelli come “cugini” o parenti. Di sicuro non fu così nei primi secoli, quando l’esistenza di fratelli “veri” di Gesù era assolutamente data per certa, come testimoniato da autori cristianissimi come Origene, Eusebio e Filippo di Sidete.

Terzo: la Sacra Famiglia viene sempre presentata come un povera famiglia “proletaria”, mentre è storicamente appurato che non vi è nulla di più falso. Prima di tutto Giuseppe, che come abbiamo detto non era un falegname ma un carpentiere, era piuttosto affermato (probabilmente era il titolare di una piccola impresa). Inoltre Giuseppe era di discendenza “reale” (discendeva dal re Davide) e Maria aveva parenti nella elitè di Gerusalemme (sua cugina Elisabetta aveva sposato un sacerdote del Tempio, Zaccaria).
Insomma, quando Gesù lasciò casa per la predicazione assomigliava più ad un giovane borghese ribelle, che ad un povero mendicante.

Come abbiamo visto quindi, l’infanzia del Messia è molto diversa da quella che ci è stata tramandata dalla dottrina classica. Ma perchè? Chi ha fatto questo e per quali motivi?
Le risposte verranno date nei prossimi capitoli. Prima, però, è necessario completare l’inchiesta sulla figura di Joshua Ben-Joseph con i pezzi mancanti della nostra storia; prima di tutto la storia della sua gioventù e della sua educazione e infine la sua predicazione fino alla crocifissione. Ma per tutte le risposte dovrete aspettare solo 7 giorni :D


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Categorie: Sconvolgenti, religione
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4 Commenti

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     maraptica

     31 maggio 2009

    “Come abbiamo visto quindi, l’infanzia del Messia è molto diversa da quella che ci è stata tramandata dalla dottrina classica. Ma perchè?”…
    …questo si che è un argomento su cui potrei mettere bocca. Quando diedi l’esame di storia del cristianesimo e fui costretta a studiare i testi definiti “apocrifi”, ci furono mooolte, ma mooolte, scoperte interessanti. Anticipo che i così detti “padri della chiesa” sono i maggiori artefici di quello che è attualmente il nostro concetto di religione cristiana.
    Quante cose ci sono da dire… Sono curiosa di leggere cosa scriverai ;)


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     ladyoscar

     1 giugno 2009

    Argomento estremamente interessante. Aspetto con ansia la prossima puntata. ciao manu


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     Manu

     1 giugno 2009

    @ maraptica >>
    Ohhhhh!! Bravissima Maraptica.. allora se sai qualcosa dimmelo, così posso ampliare il discorso, ok??
    La mia mail ce l’hai :wink:

    Un bacio

    @ ladyoscar >>
    Prossima puntata: domenica prossima. Sempre che nel frattempo il Padreterno non mi fulmini… :smile:


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     Alessio in Asia

     4 giugno 2009

    Interessante Manu. Seguirò i tuoi appuntamenti domenicali.


    Rispondi | Quota


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