Inchiesta su Gesù Cristo – Quarta parte

Ed eccoci quindi arrivati all’ultima parte di questa mini inchiesta sulla figura di Gesù Cristo. Prima di tutto mi scuso per aver saltato la puntata di domenica scorsa, ma ero impegnato a salvare il mondo
… In ogni caso, per rimediare ho concentrato oggi una doppia razione, così come promesso a Frank. In realtà questa non è proprio l’ultimissima puntata, perchè sono previste almeno altre 4 o 5 puntate a corollario della storia, in cui verranno trattati aspetti più particolari della grande storia legata al nome di Gesù, ma l’inchiesta sulla vita di Joshua Ben Joseph si conclude qui.
Ebreo integralista fino alla fine
Anzi, per la precisione si conclude probabilmente il 7 Aprile del 30 d.C., secondo gli storici il giorno più probabile della sua condanna a morte. Ma facciamo un passo indietro. Abbiamo detto che “l’arringatore” Joshua stava iniziando a destabilizzare l’establishment ebraico, il quale lo fece arrestare e processare nel Sinedrio per bestemmia, in quanto si era equiparato a Dio. Joshua fu quindi condotto dal prefetto Ponzio Pilato, il quale aveva il vero potere di condanna (essendo la Giudea una colonia Romana, la Giustizia veniva amministrata dai Prefetti romani inviati). In realtà in Giudea vigeva un doppio ordinamento giuridico: quello romano e quello giudaico. Questo perchè come è noto i Romani, quando conquistavano nuovi paesi o civiltà, cercavano un approccio “soft” al cambiamento della cultura e delle tradizioni. La maggior parte delle volte le due culture o i due ordinamenti venivano fatti coesistere per facilitare l’integrazione tra i popoli.
Raramente ci si sofferma su un dettaglio importante descritto dalla Passione nei Vangeli, ossia l’ostinato silenzio di Gesù davanti a Pilato; “Non gli rispose neanche una parola, con grande meraviglia del Governatore” (Matteo, 27:14).
Ponzio Pilato veniva da lontano, conosceva poco il giudaismo ma sapeva bene che, per il diritto romano, il silenzio equivaleva ad una confessione. A questo punto, non vi sembrerà strano che questo comportamento di Joshua è ben descritto da un precetto dei monaci di Qumran: “Nessuno risponderà qualora venga interrogato da loro (gli “indegni”, ossia per esempio i romani, ndr) su una qualsiasi legge e giudizio” (Regola della comunità, 5:16). E’ possibile che ciò sia solo una coincidenza, ma una cosa è certa: fino all’ultimo Joshua agì da ebreo integralista.
Ma non fu comunque questo il motivo per cui Ponzio Pilato condannò Joshua. Il reato contestatogli dal Sinedrio infatti, ossia l’accusa di bestemmia, non era contemplato nel diritto romano, e al Prefetto apparve eccessiva una condanna a morte per tale motivo. La folla però, arringata dai Sadducei, teneva molto a questo processo e Ponzio Pilato, per cogliere
due piccioni con una fava, se ne lavò le mani e fece scegliere direttamente al popolo chi liberare tra Joshua, appunto, e Barabba. In questo modo avrebbe dato agli ebrei il processo che volevano, e nel frattempo non sarebbe stato colpevolizzato.
Un leader senza seguito
Non deve soprendere che Ponzio Pilato usasse questo metodo per “pulirsi la coscienza”. Era tradizione risalente già al periodo di Erode quella di graziare un condannato il giorno della Pasqua, ed inoltre secondo il diritto romano era prerogativa del governatore concedere un atto di clemenza chiamato abolitio. Insomma: Ponzio Pilato non fece altro che cogliere la palla al balzo e tirarsi fuori da una disputa sociale e religiosa di cui non poteva nemmeno lontanamente immaginarsi i riflessi e le cnseguenze politiche e sociali.
Ma perchè, allora, il popolo scelse Barabba? Ci sono due spiegazioni in merito. La prima spiegazione è che il messaggio di Joshua era esplosivo. Troppo esplosivo. Fino a che le sue parole miravano a proclamare un regno di giustizia e di uguaglianza, la folla lo seguì. Ma quando Joshua si mise ad inveire contro il potere dell’epoca, ben pochi furono disposti a seguirlo. D’altronde si sa: tutti sono disposti a salire sul carro dei vincitori, ma ancora più celermente a scendere da quello dei perdenti.
La seconda spiegazione è che la scelta ricadde su Barabba perchè era un amato leader nazionalista, mentre Joshua un semplice predicatore. Gesù, quindi, scontava il suo scarso peso politico in questa disputa.
Una strana resurrezione
Da qui poi la storia la conoscono tutti: la flagellazione, il Calvario, la crocifissione e la morte. Tutte situazioni straconosciute ed “evangelisticamente” poco interessanti. Molto più interessante e controversa è, invece, la storia della Resurrezione.
Al terzo giorno dopo la sua morte, Joshua risorse, e fin qui concordano tutti i Vangeli.
I quali poi dicono che quaranta giorni dopo la resurrezione, Joshua ascese al cielo. I dubbi però sorgono numerosi nel momento in cui non vi è alcune traccia dell’operato di Cristo in quei quaranta giorni. Come è possibile che proprio nel momento in cui è chiaro che Joshua è veramente il figlio di Dio, i Vangeli fermano la narrazione? Una casualità veramente straordinaria, a meno di non seguire un’altra ipotesi, quella per cui la Resurrezione altro non si tratti che di una mistificazione degli apostoli, o di una convinzione sorta a seguito di allucinazioni.
Se questa ipotesi può sembrare delirante, sappiate che si tratta della tesi più accreditata tra gli storici. E se ci pensate, la storia delle allucinazioni, non è poi così campata per aria: molti sono nei Vangeli i riferimenti alle “visioni”, così come noto era l’uso di sostanze stupefacenti a base di oppio delle popolazioni dell’epoca. Secondariamente gli storici affermano che la narrazione della resurrezione del Cristo sia una riproposizione nel mondo giudaico di un mito diffuso nella religiosità ellenistica, babilonese e fenicia, relativo ad una divinità che muore e risorge. (Questo punto lo approfondiremo in un’altra puntata
).
Conclusioni
Le conclusioni su questa storia devono essere tratte da ognuno di noi separatamente. Quello che mi preme fare è considerare alcuni aspetti oggettivi della storia di questo grandissimo uomo. Per prima cosa, molti aspetti della vita familiare di Joshua Ben Joseph sono stati manipolati. Chi è stato e perchè ha manipolato questi eventi, verrà chiarito nelle prossime puntate. Secondo aspetto importante è che Joshua non fondò un sistema religioso diverso da quello in cui era nato. Lui nacque e morì da ebreo integralista; si limitò a sollecitare un cambiamento all’interno del mondo giudaico. Come del resto aveva detto: “Non pensate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non sono venuto per abolire, ma per dare compimento” (Matteo 5.17).
Il compito di fondare una nuova religione spetterà invece ad un uomo che quando Joshua morì sulla croce era poco più di un ventenne: Paolo di Tarso, più noto come San Paolo. Mentre la decisione politica di far diventare il Cristianesimo una religione di massa sarà presa molti secoli dopo. Ma questa è un’altra storia, che se vorrete leggere dovrete aspettare solo 7 giorni…
Tags: , barabba, condanna, cristo, gesù, joshua ben joseph, ponzio pilato, processo, religione, resurrezione, sadducei

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29 giugno 2009
@ Supermanu alla riscossa: grazie per la doppia razione
Sono goloso di Cristo oggi (e qui ci vuole un bel ASD). 
Articolo ben fatto, ora sono curioso di leggere il corollario!
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29 giugno 2009
@ FranK >>
Attenzione alle parole Frank… il Vaticano ci ascolta!!
Cercherò di non deluderti anche con i corollari… a presto!
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30 giugno 2009
No, il Vaticano non ti ascolta, non essere presuntuoso; se ti interessa una discussione seria, e cioè se sei disposto a mettere in discussione le tue verità, ti dico questo: il senso del silenzio dei 40 giorni del Signore Gesù, èquesto: LUI èparla a noi uomini persi nel pensiero dell’io partendo da cose che possiamo capire (le parabole sul seminatore, ecc), x poi condurre CHI LO SEGUE (cioè chi ha interesse a conoscere il PADRE) al silenzio di tutto, alla purificazione della mente in modo che sia orientata unicamente sulla conoscenza di ciò che DIO è, di ciò che DIO è “in Sè”.
Se invece l’idea che ci sia un DIO Creatore di tutto, al quale tutto dobbiamo e al quale dobbiamo tendere con tutto noi stessi risulta insopportabile, questo discorso risulta inevitabilmente indigeribile.
Come diceva il grande John Coltrane, DIO è un “A LOVE SUPREME”!
Ciao.
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30 giugno 2009
@ CLIFFORD BROWN >>
Innanzitutto comlimenti per aver subito capito che il vaticano non ci ascolta veramente… devi essere uno perspicace tu…
Io sono disponibilissimo a mettere in discussione le mie verità, come ho sempre fatto, ma non è questo il senso di questa inchiesta. Il “mistero” dei 40 giorni non mi interessa dal punto di vista religioso, perchè quello è soggettivo: ognuno ha le sue verità e sono assolutamente legittime. A me interessava il punto di vista storico e documentaristico della vicenda: come mai i Vangeli, tanto solerti nel ricordare vicende ben poco interessanti, si “dimenticano” di descrivere con dovizia di particolari questa vicenda?
La tua frase poi sull’insopportabilità del dio creatore ecc ecc… , permettimi di dirtelo ma è una di una banalità assolutà. Senza cattiveria, eh. Ma dimostra come non ha compreso il senso di questa inchiesta che sto facendo.
Questa non è una disputa su Dio o su Gesù o sulla religione, ma è una inchiesta su alcuni aspetti della vita di Gesù che sono poco noti o addirittura segreti. Se leggi bene tutte le quattro puntate, non trovi mai un solo riferimento alla religione o a dio. E non a caso, ma perchè l’obiettivo di questa inchiesta è diverso dalla solita diatriba sull’esistenza o meno di dio, salva fatta la mia personale opinione.
Spero di aver chiarito i tuoi dubbi… e scusa per il tono che può apparire minaccioso, ma in realtà è solo perchè le parole permettono descrizioni emozionali difficilmente riportabili..
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1 luglio 2009
Per caritò, le parole e i toni vanno benissimo; il punto è che non si può separare l’aspetto religioso da quello storico; tutto ciò che è scritto nel Vangelo ha un significato spirituale e quindi il tuo discorso non regge minimamente. E non c’è il “ognuno ha la sua verità”: la Verità e l’ha solo DIO. Piuttosto, come pensi di dimostrare che DIO non esiste? Può forse l’universo venire dal niente? (sembra una barzelletta, ma se escludiamo DIO, c’è solo questa possibilità, che è una contraddizione intrinseca. Infinie x quanto riguarda la banalità del DIO Creatore…guarda che è proprio “banalmente” così; se uno non sopporta DIO, se Lo vuole rimuovere, è xchè dà fastidio al suo ego.
Un’ultimissima cosa: queste teorie che definisci “inchiesta” esistono da secoli, ci sono centinaia di libri che dicono le stesse cose; niente di nuovo sotto il sole.
SHALOM
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1 luglio 2009
@ CLIFFORD BROWN >>
Caro Clifford stai mischiando tutto e tutti. Si può benissimo separare l’aspetto storico da quello religioso: tu vedi in Gesù Cristo il Salvatore? Perfetto, ma non chiedermi a me di fare lo stesso. Dopodichè io sono liberissimo di parlar di Gesù Cristo.
Secondo: i Vangeli sono dei libri, scritti da persone come me e te. Punto. Se poi tu vuoi considerarli come la guida spirituale della tua vita liberissimo di farlo ovviamente, ma non chiedermi di considerarli come tali.
Terzo: te la prendi come me, perchè a tuo dire ho “pretese” di voler dimostrare questo e quell’altro, e poi arrivi tu e mi dici “la Verità ce l’ha solo DIO”??? Perdonami, ma mi sembra un atteggiamento molto “particolare” il tuo(per usare un eufemismo). Ripeto: tu sei liberissimo di credere che la verità ce l’ha solo dio, ma non puoi dopo venire qui ad urlare che tu hai ragione e gli altri non possono permettersi a parlare di Gesù o dei Vangeli.
Quarto: la tua tesi per cui l’universo deriva da dio altrimenti deriverebbe dal nulla, è piuttosto deboluccia. E’ praticamente la stessa usata da San Tommaso per cui dio esiste perchè è necessario. Peccato che queste tesi sono state ridicolizzate da secoli e neanche più un prete osa più usarle tanto sono ridicole. In effetti, come tu stesso dici, sembra una barzelletta.
Se vuoi sapere la mia opinione, credo che non ne sappiamo abbastanza per poter parlare. E’ come quando si fantasticava sui confini dell’universo: c’è chi diceva ci fossa il nulla, chi universi paralleli. Poi arriva Einstein e dice: hei un momento, non abbiamo mai pensato quadrimensionalmente! La tua ipotesi sulla nascita dell’Universo (l’universo non deriva dal nulla, quindi PER FORZA deve essere stato creato da dio) è, ti ripeto, molto, ma MOLTO, debole.
Quinto: al contrario tuo, io vivo benissiom anche senza che il pensiero di dio ingombri la mia vita ogni giorno. Non da nessun fastidio al mio ego, stai tranquillo.
Sesto: se rileggi bene i tuoi commenti, anche un bambino nota che stai “ciurlando nel manico”, come si dice a Milano. Argomentazioni zero. Se vuoi parlare di religione, dio e massimi sistemi scrivimi per email, sarò lieto di risponderti. Ma se vuoi argomentare su questo post, almeno rimani nell’argomento e parla di fatti.
Settimo: queste non sono teorie, ma vengono riportati i dati che si sanno per certi. Dove anche ci sono dei dubbi, lo specifico sempre e riporto le due o più versioni. Poi resta al lettore farsi la propria idea. E poi, dici a me che parlo di teorie, quando la religione in cui credi si basa su manoscritti vecchi di duemila anni scritti da persone che non hanno mai visto Cristo, ma li hanno redatti sulla base di storie tramandate oralmente? Anche qui vedo che ti accorgi della pagliuzza, ma fai fatica a vedere la trave…
Ottavo: lo so che questi lavori esistono da tempo. E non ci voleva neanche un genio a capirlo… secondo te io da dove ho preso il materiale? Quello che ho fatto e sto facendo è di riorganizzare e sintetizzare questo grande lavoro, e diffonderlo attraverso un sistema nuovo (il blog) che permette una veloce e potente diffusione dei contenuti. Il fatto poi che siano storie vecchie, non significa che siano false.
Saluti
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2 luglio 2009
Amico, se la tesi è debole (dal niente non può venire nulla) deve essere facilissimo ocnfutarla. Poichè tu scrivi DIO in minuscolo, ne deduco che tu sei CERTO che EGLI non esiste, e se ne sei certo è perchè hai in mano le prove: fila il discorso?
Ma poi, mi chiedo se tu conosca realmente tutte le Parole del Salvatore, soprattutto quelle nelle quali EGLI dichiara esplicitamente la propria Divinità; sei in grado di dimostrare che non le ha dette LUI?
Ultima cosa: se DIO non c’è, (ri)scompariamo tutti nel nulla, giusto? e allora perchè appassionarsi tanto ai Vangeli? Quando non ero credente, minimamente mi interessava confutare alcunchè; in fondo tu sei molto attratto da DIO.
Ma se DIo non c’è cerchiamo di divertirci, tanto tra massimo qualche decennio di noi non ci sarà neppure più la nostra tomba, e il mondo continuerà a girare attorno al sole.
In realtà questa passione di assoluto pfresente in noi deriva proprio dalla Presenza in noi di DIO; la nostra coscienza di essere (tu come la definiresti?) è la coscienza dell’ESSERE.
Comunque è un piacere parlare con chi, non credente, non soffre della malattia dello sberleffo verso DIO e i credenti, e dunque ti saluto.
SHALOM GOD BLESS YOUDIO TE BENDIGA
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2 luglio 2009
@ CLIFFORD BROWN >>
Caro Clifford, come ti ho già detto non è la tesi per cui “dal niente non può venire nulla” che mi interessa. Il punto che io vovelo farti notare è che tu conduci la realtà a due possibili soluzioni (anzi in realtà ad una): tu dici, dal momento che prima dell’universo non c’era il nulla, e il nulla non crea nulla, allora CI DEVE essere un creatore. Io ti ripeto: noi non sappiamo cosa c’era prima dell’universo, così come non sapevamo cosa c’era oltre l’universo. Una volta, i nostri antenati, non sapevano spiegarsi i fulmini e così si inventarono un dio (Giove) che scagliava fulmini sulla Terra. Se poi tu sei così sicuro che sia stato dio, beh… complimenti per la perspicacia. Io preferisco rimanere nel dubbio.
Se poi, per il fatto che non siamo ancora riusciti a trovare una spiegazione, tu affermi che è OVVIA l’esistenza di un creatore, beh, allora ti ripeto che la tua tesi è molto debole. Talmente debole che, ti ripeto, è stata storicamente distrutta. Neanche più la chiesa usa questa spiegazione. Ha preferito trovare altre spiegazioni dell’esistenza di dio.
Posto che nelle prossime puntate spiegherò come i Vangeli siano stati “ritoccati” per far dire a Gesù alcune cose, ti faccio una domanda: tu mi crederesti se ti dicessi che io volo? No? Come no? Ma te l’ho detto io! …. Allo stesso modo, mi spieghi perchè dovrei credere ad uno che mi si dichiara essere il figlio di dio?
Su una cosa però hai ragione: io sono attratto da dio. Non dal dio cristiano intendiamoci, ne da Allah, ma sulla religione in generale, sul suo ruolo nella storia e nella civiltà. Negli effetti, positivi e negativi, che ha creato sulla vita dell’Uomo.
E comunque è un piacere anche per me discutere con te: questo è l’esempio che mantenendo il discorso su toni sereni e argomentando con logica di può veramente imparare.. A presto.
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6 luglio 2009
Certamente la tua obiezione è valida; ma Gesù non viene all’nizio della Sua predicazione dicendoci: “IO sono DIO, credeteMi e basta”. LUI parte dalle nostre problematiche di base e ce le “risolve” dicendoci sempre: “non preoccupatevi di questo e di quest’altro, il PADRE conosce i vostri bisogni”: E poi comincia ad affermare. “COLUI sul quale il PADRE ha posto il Suo Sigillo”—ecco “sigillo” stà x garanzia. Ma vedi, si richiede essere attratti dalla Verità: “chiunque è dalla Verità Mi riconosce”. Solo così si capisce che LUI è proprio DIO che si è incarnato per tirarci fuori dal pensiero del nostro io…bisogna vedere se è maturato nella creatura questo desiderio di salvezza. E quindi si può riconoscere corretto l’affermazione del Signore quando dice: “Chi vuol venire dietro di ME rinneghi sè stesso, prenda la propria croce e Mi segua”. Infine, si arriva a parole come quelle del capitolo 17 di San Giovanni, x la creatura che Lo ha seguito fi n lì, si apre il campo meraviglioso della Conoscenza di DIO “in Sè”.
E poi, c’è la Croce, perfarci capire che. !-pensando a noi stessi noi uccidiamo il Pensiero (Figlio) di DIO in noi, e 2-affinchè noi capiamo che le sofferenze di ogni tipo che noi esperimentiamo nella vita DIO Incarnato le ha anch’Egli esperimentate…quando, in Croce, dice “DIO mio, DIO mio, perchè Mi hai abbandonato?”, LUI formula una magnifica preghiera di amicizia col PADRE: anche lì stà parlando col Padre! Spero di essere stato di aiuto, in ogni caso ti saluto con affetto.
DIOS TE BENDIGA
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6 luglio 2009
@ Manu>>
Mai possibile che ogni volta che devi continuare l’inchiesta ti dobbiamo incitare?
es.
tutti: Manu, si dai, clicka su aggiungi post! CE LA STAI FACENDO! FORZA! CE LA PUOI FARE, CE LA FAI…no, non ce l’ha fatta. madonnaputt…
@ CLIFFORD BROWN>>
“Certamente la tua obiezione è valida; ma Gesù non viene all’nizio della Sua predicazione dicendoci: “IO sono DIO, credeteMi e basta”. LUI parte dalle nostre problematiche di base e ce le “risolve” dicendoci sempre: “non preoccupatevi di questo e di quest’altro, il PADRE conosce i vostri bisogni””
-vangelo apocrifo di CLIFFORD BROWN-
ok, seguiamo questo spunto narrativo.
Tizio: Mi è morta mamma, hanno stuprato mia figlia, mia moglie mi ha lasciato e mio fratello si è suicidato davanti a me…
FranK:Non preoccuparti, il PPPPPPPadre conosce i tuoi bisogni.
Tizio: CHE DEVOZIONE!!
Tizia: REDIMIMI!
Mario Maria Mario: TU SEI DIO.
FranK: forse…chissà…
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6 luglio 2009
@ FranK >>
Ti sei alzato con la luna storta Frank?
Questa settimana ho avuto veramente delle emergenze da risolvere… ma settimana prossima mi faccio perdonare, promesso
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6 luglio 2009
@ Manu>>
No, è che il mio ego ha bisogno di una dose settimanale di “cristoeracomemeha-ha-ha”, e allora un ritardo non mi può far che male
Spero che tu sia riuscito a risolvere queste emergenze, e che torni a scrivere più cangiante di prima!
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7 luglio 2009
Non si può certo negare che questo lavoro di ricostruzione storica che Manu sta svolgendo, sia estremamente onesto e documentato.
Niente viene lasciato alla fantasia, tutt’al più si possono fare ipotesi, dove e se manca il materiale.
Chi riesce ad avere fede è un fortunato.
Nessuno si mette contro di lui, a meno che con la fede non si arrivi al fanatismo.
Purtroppo nessuno ha dimostrato nè che ci sia dio, nè che non ci sia. Dio è comodo per la nostra paura della morte e per dare un senso all’esistenza.
Ma qui finisco in un altro discorso.
Ciao Manu, ti seguo molto volentieri.
Lara
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7 luglio 2009
@ FranK >>
Allora non ti preoccupare: la sete del tuo ego verrà saziata quanto prima!
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21 agosto 2009
Complimenti davvero…la tua inchiesta contro Dio è unica. Prego per te perché comprenda davvero il messaggio di Gesù, senza indagare troppo. Perché vivi? Dopo la morte cosa c’è?
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22 agosto 2009
@ Aly >>
Questa non è una inchiesta CONTRO dio Aly. Leggiti bene tutto e poi argomenta con coscienza. Il messaggio di Gesù l’ho compreso da molto tempo e se vuoi saperlo veramente cerco di seguirlo tutti i giorni. D’altronde se tu avessi letto attentamente ti saresti già accorto che questa inchiesta non è ne contro la religione, ne contro dio, ne contro gesù.
Quanto alle tue domande esistenziali, non ho risposte. Ma d’altronde credo che neanche tu le abbia, quindi possiamo solo filosofeggiare nel frattempo.
Saluti.
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29 agosto 2009
La figura di Cristo deve essere stata cosi’ rivoluzionaria, cosi’ innovativa, i suoi miracoli cosi’ incredibili che davvero non vorrei essere vissuto all’epoca. Forse, a distanza di duemila anni, posso ritenermi fortunato di avere il tempo di pensare a Gesu’ senza necessariamente avere un confronto diretto, che potrebbe travolgermi. Mi sento una creatura bisognosa, desiderosa di avere un messaggio di speranza, di amore e di tolleranza e la trovo nel Cristo cosi’ tanto che ancora oggi, a distanza di duemila anni, ne potrei restare sconvolto. La verita’ non ci e’ stata detta, e forse non la sapremo mai. Troppo difficile trovare il bandolo della matassa. Servirebbe peraltro una cultura sconfinata che non credo possa appartenere ad una persona. E’ come quando ti chiedono “da chi hai preso i capelli biondi”. In effetti ho due genitori, quattro nonni, otto bisnonni, e cosi’ via. Chissa’ quanti biondi in passato ci sono stati nella mia famiglia, sempre piu’ grande e numerosa se vado indietro nel tempo. Chissa’ dove devo andare a cercare la verita’ “capelli biondi”. E cosi’ con il messaggio. Detto da Gesu’, in contesti diversi, tramandato oralmente, tradotto in tante lingue, ritradotto in modi diversi nei secoli, e ora perso nei meandri di mille rivoli di lotte per il potere, lotte per il primato, idee di uomini piu’ disparati persi nel tempo e nelle varie culture. Non sapremo mai la vera verita’. Ma ci interessa? E’ davvero molto semplice, nella sua enorme difficolta’ di attuazione, il messaggio di amore e di perdono che Gesu’ ci porta. Serve sapere se Gesu’ mangiava con i peccatori perche’ sono loro ad avere bisogno di una parola di speranza, oppure se abbia o no amato una donna nella sua vita terrena, serve sapere se avesse sorelle o no? A me basta vedere attraverso. E il messaggio universale e’ sempre lo stesso. Unico e sempre uguale a se’ stesso. Amore reciproco, vedere nel prossimo qualcuno da amare e rispettare. Ce n’e’ gia’ abbastanza per impegnare tutta una vita per metterlo in pratica. Gesu’ ancora attira a se’ la curiosita’ della gente. Tu ne vuoi parlare e fai bene. E’ una figura che emana un carisma, una forza tali da volerne attingere, da volerne parlare, da volerlo conoscere ancora. Il tuo blog e’ un modo per fare un po’ di “Novella 2000″ su Gesu’ e va bene anche questo. In fondo la tua e’ una ricerca della verita’. Magari non farti fuorviare dalle mistificazioni del messaggio del Vangelo, che la Chiesa, o forse le Chiese, insomma altri uomini come noi, hanno modificato per diversi fini o anche solo per convinzione personale. Rimane sempre l’amore. Quando arrivero’ alla fine della mia vita io vorrei aver fatto il possibile per elevare la mia condizione di essere fragile e dotato solo di libera volonta’ di decidere su alcune cose, ed essere stato una persona con un significato. Signore, da chi andremo? Tu solo hai parole di vita. Sei libero di pensare quello che vuoi. Come si dice, hai il libero arbitrio, almeno su questo. Non sai quando morirai e non hai potuto decidere quando nascere. Pero’ puoi cercare tra l’inizio e la fine. Ti auguro di trovare qualcosa di vero e lo auguro anche a me.
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